FINANZIAMENTI

Pescara, «350 mila euro per le famiglie disagiate tenuti in un cassetto»

La denuncia di Pignoli (Fli): «governo cittadino insensibile»

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Pescara, «350 mila euro per le famiglie disagiate tenuti in un cassetto»


PESCARA. Ci sono oltre trecentomila euro da erogare inutilizzati presso la Ragioneria del Comune destinati alle famiglie disagiate della città.
«Sono fondi che restano in giacenza, con il risultato che per sei, sette, otto mesi oltre ottanta, novanta famiglie restano senza soldi e in una situazione di grave difficoltà economica».
Questa la denuncia del capogruppo di Futuro e Libertà Massimiliano Pignoli che chiede all'amministrazione
Comunale il perchè di una cosa «paradossale» che va a ricadere sulle persone bisognose della città.
«Tutto questo è inaudito e dimostra la consueta insensibilità della Giunta Mascia che sbandiera a parole la vicinanza ai cittadini, e dall'altra lascia i più deboli senza il sostegno finanziario previsto dagli assistenti sociali del Comune». Per questo Pignoli ha annunciato che presenterà in uno dei prossimi Consigli Comunali
una interrogazione per sapere perchè questi fondi restano in giacenza e dunque inutilizzati, e le categorie svantaggiate ne pagano le conseguenze.
«Questo - ha concluso il consigliere di Fli - è il risultato di politiche sociali senza senso e figlie di una mancata programmazione, ma in questo caso soprattutto di incapacità politica perchè siamo arrivati all'assurdo che ci sono dei fondi che, non si sa per quale motivo non vengono erogati e restano in giacenza. Gli assistenti sociali lavorano, segnalano il caso, preparano l'impegno di spesa e poi tutto finisce, con i soldi che restano in cassa. Nella vita, come nella politica ci vuole la passione. Evidentemente questa Amministrazione, a partire dal sindaco, non ha neanche questa, oltre alla sensibilità».