VERSO LE COMUNALI

Ranalli (Idv) vince le primarie del centrosinistra a Sulmona

Sconfitto Antonio Iannamorelli (Pd)

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Peppino ranalli
SULMONA. Dopo Montesilvano e Spoltore, un altro esponente dell'Idv si candida a guida di un comune importante per il centro sinistra.


E' Peppino Ranalli, vincitore del ballottaggio delle primarie che dovevano indicare il candidato sindaco di Sulmona del centrosinistra per le amministrative contro Antonio Iannamorelli, candidato espressione del Pd, in programma la prossima primavera.
Ranalli nel ballottaggio ha ottenuto 1341 preferenze pari al 63% contro 763 voti pari al 36% ottenuti da Antonio Iannamorelli. Quasi il doppio dei voti incassati dal candidato dell'Idv nonostante la segreteria del Pd cittadino abbia dato indicazioni di votare per il proprio rappresentante.
«Non è stato uno scontro tra partiti», ha detto Ranalli, «ma il risultato, pur se con numeri vistosi, è stato ottenuto grazie ai tanti elettori che si riconoscono nelle idee del centrosinistra e che hanno visto in me la figura ideale per poterle portare avanti. Naturalmente anche quelli che di solito votano per il Partito democratico. Non griderei assolutamente al tradimento o allo scandalo se molti elettori del Pd hanno votato per me - aggiunge Ranalli - evidentemente è stato premiato il programma di rinnovamento che ho proposto fin dall'inizio e che da domani, tutti insieme cercheremo di portare avanti per battere il centrodestra e tornare a governare la città».

«Se esponenti del partito democratico sulmonese, e non mi riferisco di certo ai vertici, hanno scelto di sostenere il candidato di un altro partito del centro sinistra, la responsabilità è solo la mia».
 E' la dichiarazione di Antonio Iannamorelli (Pd), dopo la pesante sconfitta ottenuta nei confronti del candidato dell'Idv Peppino Ranalli, nel ballottaggio delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative.
«Non sono abituato a cercare scuse o capri espiatori - aggiunge Iannamorelli - per questo mi assumo le mie responsabilità. Certo che però nessuno si sottrarrà a una riflessione complessiva che è urgente e necessaria. Soprattutto per dare risposta ai 762 elettori che mi hanno votato. Sono una persona leale - conclude l'esponente del Pd della corrente di Renzi che nel primo turno aveva avuto la meglio sugli altri due candidati, Teresa Nannarone e Raffaele Giannantonio proposti dal partito democratico - a prescindere dagli incarichi istituzionali che uno ha. Ora la mia priorità é tornare al mio lavoro e dedicarmi ai miei affetti. Certo è importantissimo, e lo farò, non disperdere la passione politica di tanti giovani che mi hanno sostenuto insieme alle 250 idee che abbiamo messo in campo con il nostro programma».