IL CASO

Sanità. Chiuso servizio prelievi a Pineto. Monticelli protesta. Asl: «non era a norma»

«Questa decisione penalizza i più deboli»

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Il sindaco Luciano Monticelli

Il sindaco Luciano Monticelli

PINETO. E' stata inviata ieri mattina al direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, la lettera con cui il sindaco Luciano Monticelli stigmatizza la sospensione del servizio prelievi del distretto Sanitario di Pineto.
La decisione era stata annunciata tramite lettera, il 4 gennaio scorso, dal responsabile del distretto sanitario di Atri Salvatore Prosperi. La nota di protesta, con cui il primo cittadino chiede la riattivazione immediata del servizio, è indirizzata anche al direttore sanitario Asl Teramo, Camillo Antelli, al direttore sanitario del presidio ospedaliero di Atri Maria Mattucci e al dirigente responsabile Dsb Atri, Salvatore Prosperi.

Il sindaco non nasconde il proprio «forte rammarico» e sottolinea: «ancora una volta è questo territorio ad essere penalizzato. Dopo il depotenziamento della struttura ospedaliera di Atri, continuano ad essere adottati provvedimenti che recano un gravissimo pregiudizio al diritto alla salute di un intero comprensorio».
«Come sempre», va avanti Monticelli, «si colpiscono i più deboli, i malati, i disabili, gli anziani, persone che hanno il diritto di essere assistite e di non essere abbandonate a causa di inefficienza, negligenza o peggio ancora per far quadrare i bilanci. Alla luce di quanto sopra, si chiede di ripristinare, originaria riattivando il servizio prelievi nella sede pinetese. Alla luce di quanto sopra, si chiede di rispristinare, con ogni possibile urgenza, la situazione». 

«E’ inammissibile», quello che sta accadendo secondo Sel, circolo ‘I Cento Passi’: «un comprensorio così ampio e popoloso si vede privare di un servizio fondamentale per la prevenzione e tutela della salute».
Sel invita la Asl a ripristinare immediatamente le attività del servizio. «Se ciò non avverrà, Sinistra Ecologia e Libertà di Pineto, chiederà al consigliere comunale Marta Illuminati; provinciale Giuseppe Di Febo e regionale Franco Caramanico, di presentare una interrogazione , chiedendo alle forze di centro sinistra di attivarsi per una risposta positiva al nostro quesito. Questo affinché si eviti di andare a colpire ancora una volta le categorie più deboli come gli anziani, i bambini e gli invalidi».

La soluzione adottata», replica la Asl, «si è resa indispensabile in quanto la struttura in cui venivano eseguiti i prelievi nella Città di Pineto non risultava più a norma. Come conseguenza, l’Azienda ha dovuto interrompere le attività in quella sede ed inoltre attivare le procedure per la rescissione del contratto d’affitto vigente. Simultaneamente si è attivato un punto prelievi presso i locali di proprietà della ASL siti in Località Torre Cerrano, attivo per 6 giorni alla settimana (invece che 3, come era in precedenza), dove sarà presente anche un medico, oltre che l’infermiere professionale (come era in precedenza). Tale soluzione di certo garantirà un servizio molto più gradito ai cittadini».