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Abruzzo post sisma, il rilancio economico nei 5 punti di Gianni Chiodi

Dal Gran Sasso Institute all’Istituto zooprofilattico

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Abruzzo post sisma, il rilancio economico nei 5 punti di Gianni Chiodi

L’AQUILA. Si muove partendo da cinque priorità la proposta di rilancio economico e sociale dell'Aquila e dei comuni del cratere sismico del presidente della Regione.
In vista del convegno nazionale della Cgil in programma domani all'Aquila sulla ricostruzione post sisma, il presidente della Regione ha presentato una propria proposta di rilancio economico che si muove su cinque punti: un'adeguata rete viaria al servizio delle attività produttive in modo che queste ultime siano connesse e collegate con il tessuto produttivo nazionale, il rilancio del polo farmaceutico, il finanziamento dei contratti di sviluppo, il consolidamento del progetto scientifico del Gran Sasso Institute e il progetto di rilancio dell'Istituto zooprofilattico d'Abruzzo. «Sul primo punto - spiega il presidente della Regione - esistono una serie di progetti infrastrutturali che riguardano l'area del cratere sui quali abbiamo concordato con l'Anas una rimodulazione e integrazione dei finanziamenti su progetti specifici. Tale rimodulazione delle risorse economiche consentirebbe una rapida approvazione dei progetti immediatamente cantierabili con conseguente avvio delle gare di appalto per circa 102 milioni di euro, di cui 76 sono già disponibili. Le risorse aggiuntive, circa 25 milioni di euro, possono essere attinte dalla legge 134/12 per il sostengo delle attività produttive e della ricerca».
Per quanto riguarda il polo farmaceutico, per il quale la Regione ha già finanziato la costituzione del Consorzio delle imprese con fondi Fesr, saranno necessarie risorse aggiuntive legate al consolidamento e sviluppo dei livelli occupazionali e il futuro del Polo sarà oggetto di un incontro il prossimo 21 gennaio nella sede di Confindustria all'Aquila. Inoltre, «altro elemento di grande rilevanza», sono i Contratti di sviluppo, che hanno già ottenuto il parere favorevole dal ministero dello Sviluppo economico e da Invitalia. Anche in questo caso la normativa di riferimento è la legge 134 che nell'articolo 67 finanzia specificatamente attività di sviluppo economico legate alla ricerca.
Altra priorità per il rilancio dell'attività economica dell'area del cratere è rappresentata, secondo il presidente della Regione, «dal consolidamento e rafforzamento del progetto del Gran Sasso Institute, sul quale la Regione Abruzzo ha creduto fin dall'inizio e che nella propria programmazione ritiene essenziale per esaltare le eccellenze scientifiche e di ricerca del territorio».
Per il presidente della Regione, «il Gran Sasso Institute sarebbe la naturale conseguenza della 'vocazione scientifica' del territorio, che nei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica, nel Dipartimento di Matematica Pura e Applicata dell'Università e nel Dipartimento di Informatica si è imposta a livello internazionale. L'ultima priorità di rilancio - conclude il presidente della Regione - è rappresentata dall'Istituto zooprofilattico con una serie di progetti scientifici e di ricerca di valore internazionale: dal progetto del Centro mondiale di sicurezza alimentale, al Laboratorio di biotecnologie per la tipizzazione genetica dei patogeni e lo sviluppo dei vaccini fino alla realizzazione di una banca antigeni da utilizzare nella produzione di vaccini per le malattie emergenti in Italia».