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Francavilla: a sorpresa arriva il rimpasto. Tre assessori sostituiti

Torna in giunta l’avvocato Vincenzo Di Lorenzo, arrivano anche due giovani

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Francavilla: a sorpresa arriva il rimpasto. Tre assessori sostituiti

La giunta Luciani


FRANCAVILLA. Tanto tuonò che alla fine il rimpasto a Francavilla c’è stato con la sostituzione di tre assessori.
Per il momento è solo telefonico, nel senso che i tre sostituiti sono stati preavvisati ieri sera solo a mezzo cellulare, ma già da stamattina in Comune il sindaco Antonio Luciani provvederà alle formalità di rito. Le sostituzioni riguardano il vice sindaco Antonio De Marco, Pina Rosato e Patrizia Gasparri che tornano in panchina. Rispettivamente entrano in campo per questo secondo tempo Vincenzo Di Lorenzo (urbanistica), Andrea Di Peco (cultura) e Francesca Buttari (politiche sociali).
«Non è una sfiducia nei loro confronti – spiega Antonio Luciani – quando un allenatore cambia i giocatori non significa che giudica negativamente il loro contributo. Significa, come in questo caso, che cambiando le strategie servono nuove qualità e caratteristiche diverse. Una cosa è se si gioca con il 4-3-3, un’altra se il modulo cambia. Da mesi andavo dicendo che si stava attraversando un periodo di stasi e serviva una scossa al centrocampo. Ringrazio gli uscenti che hanno dato molto e mi auguro che la scelta dei sostituti produca gli effetti sperati».
 In realtà nel recente passato il sindaco Luciani aveva utilizzato l’immagine del tagliando al posto di questa similitudine sportiva, ma il risultato è lo stesso: si trattava di rinforzare la squadra, il che è avvenuto attraverso l’innesto di un fuoriclasse come l’avvocato Vincenzo Di Lorenzo e di due giovani: Andrea Di Peco, figlio di Franco Di Peco da sempre attivo nella politica comunale, e Francesca Buttari, figlia di Tiziana Arista già assessore regionale Ds, e candidata in una lista di giovani.
La novità assoluta è naturalmente il ritorno di Di Lorenzo, già oppositore di Roberto Angelucci, tiepido sostenitore di Nicolino Di Quinzio al quale rimproverava di non avere un progetto politico compiuto, e nemico di tutti i magheggi che ci sono stati nell’amministrazione comunale di Francavilla, dall’urbanistica ai lavori pubblici ai debiti fuori bilancio. Insomma una garanzia per Francavilla. Si irrigidisce l’amministrazione Luciani? Potrebbe essere. E non perché il vice sindaco Antonio De Marco non fosse altrettanto rigido come De Lorenzo: diversi sono gli stili di approccio ai problemi e forse recentemente alcuni scontri caratteriali con il sindaco gli hanno fatto perdere alcuni punti nel gradimento di Luciani, di cui è stato comunque un vice molto capace. La scossa sarà sentita anche dagli altri assessori e forse Francavilla ripartirà per un pò. I problemi non sono infatti quelli della squadra che governa, ma della macchina comunale che non sempre asseconda gli sforzi del sindaco e degli assessori, vuoi per mancanza di personale (alle manutenzioni ci sono solo 4 dipendenti in una città dove ne servirebbero almeno 15) vuoi per mancato coinvolgimento nelle strategie amministrative. Il secondo rimpasto per Luciani dovrebbe essere proprio in questo settore.
Sebastiano Calella