L'INTERVENTO

Di Iacovo (Sel): «restituire a Pescara i giardini, la piscina e gli spazi dell'ex Fortezza nord»

Studio dell’ex presidente dell’ordine degli Architetti Massimo Palladini

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COMUNE PESCARA

PESCARA. Depositata ieri mattina dal Consigliere comunale Sel Giovanni Di Iacovo di Pescara una mozione per creare una grande piazza pubblica nei luoghi dell’ex Fortezza borbonica dove oggi si trova la Questura.

«Pescara – spiega Di Iacovo - dispone di un magnifica area “segreta”: un orto botanico naturale con piscina coperta, con una terrazza che si affaccia sul fiume, ampi locali e una piccola Chiesa antica. Parliamo dell’area in cui si trova oggi la questura di Pescara, accanto al cinema Massimo dove prima sorgeva il lato nord della Fortezza. Dico “si trova oggi” perché la Questura non è sempre stata li, aveva prima i suoi locali nel palazzo della provincia di Pescara».
La Provincia necessitava maggiore spazio e la Questura ha dovuto traslocare, ma oggi la Provincia dispone anche dell’edificio in via Passo Lanciano e vede le sue funzioni inevitabilmente ridotte a causa dell’accorpamento con la provincia di Chieti. «Sarebbe buon senso», continua Di Iacovo, «ridare all’Arma quei locali alla provincia (o delocalizzarla in uno dei numerosi spazi presenti nel nuovo PP7, tra la Tiburtina e San Donato) e liberare e restituire alla città questa magnifica area che si affaccia sul fiume».
Gli spaziosi giardini, secondo Di Iacovo, potrebbero diventare un utile e salubre Orto Botanico, sul modello di altre città europee. «Nei locali dell’attuale Questura può essere trasferita la Biblioteca provinciale, i cui locali sono ormai diventati drammaticamente inadeguati».
Ripristinando in questa area un accesso al lungofiume, la si collegherebbe sia con l’area del centro storico che con il Circolo canottieri che sorge lì sotto, altro locale storico e importante che potrebbe essere riutilizzato a fini sociali e culturali.
«Un progetto – sottolinea Di Iacovo – che ha una sua organicità e che si basa sugli studi e sulle proposte avanzate dall’ex presidente dell’ordine degli Architetti di Pescara, Palladini. Dinanzi ai megaprogetti che spesso vengono sbandierati per meri fini elettoralistici, occorre osservare il territorio e lavorare per valorizzare la città ponendo attenzione a luoghi esistenti che, sebbene di strategica importanza, troppo spesso vengono abbandonati e dimenticati».