URBANISTICA E POLITICA

Lungomare Francavilla, «ancora cemento, sconfitta per la città»

La protesta del consigliere Stefano Di Renzo

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FRANCAVILLA AL MARE. Nell'ultimo Consiglio comunale l'amministrazione Luciani ha approvato una delibera per rinormare le Zone "bianche", interessate da vincoli urbanistici inseriti nel Prg ed ormai decaduti.
Nella delibera è stato inserito anche lo studio di micro zonazione sismica, lo stesso che, fa notare Stefano Di Renzo (Democratici per Francavilla) mancava quando venne proposta la delibera per la prima volta ad aprile del 2012. Uno studio resosi necessario per evitare «il ripetersi di tragedie in caso di terremoti». Di Renzo fece notare quella mancanza e oggi si dice soddisfatto: «fa piacere constatare che il proprio apporto dato all'amministrazione in termini propositivi ma mai accettato, anzi contestato fino all'estromissione dalla maggioranza, oggi viene riconosciuto nei fatti come giusto e competente».
Al di là di questo dato tecnico la maggioranza avrebbe fatto «una pessima figura presentando una delibera con errori e contraddizioni come la mancata trasposizione nella Nuova tavola di Prg della zona ex 19 a vincolo archeologico che improvvisamente viene individuata come zona a recupero artigianale, commerciale, turistico». Ma «cosa ancora più grave» si è bocciato l'emendamento presentato proprio da Di Renzo per stralciare la zona di ristrutturazione n° 15, tutta la fascia costiera, dalle zone sulle quali si potranno far atterrare le volumetrie premiali per quanti cederanno la propria zona bianca al Comune. «Si tratta di un nuovo grave e vile attacco al territorio, un ennesima sconfitta per Francavilla», denuncia il consigliere.
«Il sindaco», denuncia ancora l’esponente dei Democratici, «ha prima portato al voto la delibera sull'aumento di volumetrie sulla zona 15 e poi si è astenuto dallo stesso; invece, non ha partecipato al voto, uscendo dall'aula, il consigliere Rocco Paolini. Francavilla aspetta risposte importanti che non arrivano, invece aumentano le feste ed i vuoti manifesti. Dopo la volontà palesata di voler abbattere Palazzo Sirena, aver cambiato la destinazione d'uso degli alberghi in appartamenti, aver permesso discutibili edificazioni, adesso si implementano le volumetrie su un lungomare già deturpato senza più standard abitativi e si eliminano dalle carte le zone archeologiche soggette a vincolo».
Il consigliere si augura che i cittadini propongano osservazioni alla delibera «così da far emergere le incongruità in essa presenti, il gruppo Democratici per Francavilla, da parte sua, continuerà la battagli in consiglio. Inoltre, è il momento che qualche politico ed amministratore locale del PD e dell'IDV si assuma le responsabilità di questa cattiva gestione dell’amministrazione e si ritiri a vita privata lasciando la guida della città a persone competenti».