POLITICA

Dimissioni Del Corvo, pressioni del Pdl per fermare la sua corsa in Parlamento

«Decisione legittima ma che rischia di compromettere quanto fatto»

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Dimissioni Del Corvo, pressioni del Pdl per fermare la sua corsa in Parlamento

Del Corvo

L’AQUILA. Antonio Del Corvo si è dimesso perché punta al Parlamento ma la sua maggioranza gli chiede di tornare sui propri passi e tenere in vita il governo provinciale.
Il presidente ha annunciato le dimissioni nei giorni scorsi e ha parlato di un momento di riflessione, lasciando aperta la porta ad un ripensamento. Forse per questo i ‘suoi’ sanno che lavorandolo ai fianchi potrebbe esserci una marcia indietro.
I consiglieri chiedono al presidente di ritirare le dimissioni e ad andare avanti «più determinato e forte di prima». Gli assicurano anche che «al suo fianco avrà senz’altro la sua maggioranza che lo sosterrà sempre nell’esclusivo interesse dell’intera Provincia».
«Proviamo grande rispetto nei confronti del presidente», dichiarano in una nota i consiglieri di maggioranza. «Il suo gesto, visti i tempi, assume un significato importante e forte. Abbiamo certamente compreso che la sua battaglia è volta solo ed esclusivamente a difendere il territorio di questa martoriata provincia e se lui vorrà saremo senz’altro al suo fianco, pronti anche noi a qualsiasi cosa pur di difendere i cittadini dell’Abruzzo interno».
E’ evidente, quindi, il pieno sostegno all’azione politica ed amministrativa da lui intrapresa, così come peraltro dimostrato all’ultimo consiglio provinciale del 31 Dicembre, laddove la maggioranza ha approvato il
piano di dimensionamento scolastico così come proposto dall’assessore Luigi D’ Eramo.
«Non possiamo che manifestare netta contrarietà ad una sua candidatura sia pure per certi versi legittima», vanno avanti. «Nel 2010 abbiamo, infatti, costituito un cartello elettorale sul quale la maggioranza dei
cittadini della provincia dell’Aquila ha ampiamente scommesso. Abbiamo da allora intrapreso un cammino sicuramente virtuoso che merita di essere portato a termine fino al 2015. Una candidatura al parlamento, seppur prestigiosa, avrà come unico effetto quello di interrompere bruscamente quel percorso intrapreso
e significherebbe tradire il patto con tutte quelle persone che hanno scommesso su di noi. Questo, a soli due anni e mezzo di mandato, non possiamo permetterlo».
Si uniscono al coro anche il coordinatore provinciale del Pdl Massimo Verrecchia ed il vice coordinatore Emilio Iampieri: «auspichiamo che il presidente Del Corvo riveda la sua posizione per proseguire la sua buona attività amministrativa, convinti che con lui potrà trovare il massimo compimento».