POLTRONE GIREVOLI

Mascia saluta Serraiocco: «decisione dei partiti, mi dispiace»

Ma l’ex assessore: «è solo un arrivederci»

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Vincenzo Serraiocco

Vincenzo Serraiocco

PESCARA. «Sono onorato di aver avuto come assessore una persona seria e competente come Vincenzo Serraiocco. Purtroppo decisioni degli azionisti di maggioranza della Giunta, che sono i partiti, hanno portato a questa decisione, che io accetto a malincuore».
Così il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, con la Giunta al completo, ha salutato l'ex componente Serraiocco (con deleghe al Prg Portuale, all'Urp, alla difesa della costa e ai rapporti con l'Università), il quale, nominato assessore Udc l'8 febbraio 2011, si è dimesso ieri  dopo la decisione di una parte del suo partito di sfiduciarlo, maturata lo scorso 17 dicembre. Per Mascia l'ex esponente di Giunta ha lavorato «fino a oggi con competenza e serietà. Ricordo, fra l'altro - ha detto - il rilancio dell'Urp con l'istituzione dell'Informa Giovani e il grande lavoro fatto contro l'erosione della costa».
Dal canto suo Serraiocco, dopo aver ringraziato il sindaco e gli ex colleghi di Giunta per la vicinanza umana dimostrata, ha accusato una parte del suo partito: «Non c'é stata mai una delibera degli organi di partito eletti sulla questione della politica economica, sul ritiro della delegazione del partito dal Consiglio comunale dieci giorni fa e sulla sostituzione del sottoscritto. Il partito non è mai stato coinvolto nelle decisioni, così come la direzione provinciale e nessun altro organo legittimamente eletto. Da oggi torno a fare il dirigente di partito, avviando nel contempo una seria riflessione. Con il mio avvocato - ha concluso - ho scritto una memoria su quanto accaduto, credo che il mio sia solo un arrivederci».
Nel corso del Consiglio comunale del 17 dicembre i consiglieri Udc (fino al giorno prima nella maggioranza) avevano abbandonato l'aula; la settimana precedente avevano ritirato i due assessori Porcaro e Serraiocco, ma quest'ultimo aveva poi partecipato a una riunione di Giunta senza autorizzazione del partito e, nei fatti, era stato sfiduciato. Nuovo assessore Udc sarà nominato Antonio D'Intino, unico esterno nella terna di nomi indicata dall'Unione di Centro.
Ma sempre questa mattina in Cconsiglio comunale a Pescara si è verificata di nuovo una pesante crisi politica.
Infatti la delibera che prevedeva la riduzione del canone da 1.900.000 euro a 1.200.000 euro dovuta dalla società Pescara Parcheggi al comune non è passata per mancanza di numeri e quindi annullata.
Infatti la maggioranza non è riuscita ad avere la presenza di 21 consiglieri in aula: vi erano 19 presenti, 7 consiglieri erano assenti, i 5 consiglieri dell’ UDC hanno votato contro e 2 si sono astenuti.
«Il 50% della maggioranza è con tutta evidenza contro questa delibera che prevedeva la riduzione del canone e della Tarsu», ha commentato il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio, « Tutto questo è assolutamente illegittimo e a danno delle finanze pubbliche cioè a danno dei soldi dei cittadini.
Attualmente Pescara Parcheggi deve al comune €1.450.000 avendo versato solo 550.000 euro più 100.000 euro di Tarsu».
Per il Pd a questo punto si dovrebbe mettere un punto «a questo disastro e cambiare l’ organizzazione della riscossione dei parcheggi salvaguardando i posti di lavoro e i conti pubblici. Il fallimento di questa società rappresenta il fallimento politico di questa amministrazione determinata dalla ostinazione ad andare avanti nonostante i conti in rosso in particolare dal gruppo Pescara Futura di Masci che oggi è stata messa in minoranza».
Sulla stessa linea anche il capogruppo di Fli, Massimiliano Pignoli: «il sindaco faccia come Serraiocco e si dimetta». E ora l’interesse si sposta sulla mozione di sfiducia presentata proprio da Pignoli e che verrà discussa nella prima quindicina di gennaio, e sulla quale si avrà la verifica sull’esistenza o meno dei numeri della Giunta Mascia per continuare a governare.