POLTRONE GIREVOLI

Giunta Mascia, Serraiocco si dimette. Dentro un esterno suggerito dall’Udc

Il sindaco annuncia cambi nella squadra di governo

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Mascia e Dogali

Mascia e Dogali

PESCARA. L’assessore Vincenzo Serraiocco si è dimesso. Nessuna sorpresa in quanto l’addio era nell’aria ormai da giorni.


Ovvero da quando l’Udc aveva disconosciuto il proprio assessore, due settimane fa. Il divorzio con i centristi è arrivato dopo che Serraiocco, che fino a poche fa aveva la delega al Prg portuale e l'Urp, ha partecipato ad una riunione di Giunta senza l'autorizzazione del partito che proprio in quelle ore minacciava di togliere l’appoggio al sindaco.
L’assessore era stato nei fatti sfiduciato, con il capogruppo Vincenzo Dogali che ha dichiarato pubblicamente in Consiglio comunale: «per quanto ci riguarda, non é più un assessore che rappresenta l'Udc».
Era chiara l’uscita di scena: in dubbio solo il copione d’addio: sarà l’assessore a dimettersi o il sindaco Mascia a farlo fuori? E’ stato lui ad andare via e sabato mattina il primo cittadino terrà una conferenza stampa sul caso e sicuramente non mancherà di ringraziare il suo ormai ex amministratore per il lavoro svolto. A lui Mascia ha già mostrato pubblicamente stima incondizionata anche nei giorni difficili che avevano visto Serraiocco coinvolto in una inchiesta della magistratura. Il reato ipotizzato era truffa aggravata.
Serraiocco si autosospese e poi ritornò in giunta quando la procura avanzò la richiesta di archiviazione.

C’E’ GIA’ IL NOME DEL SOSTITUTO
Adesso la seconda e definitiva uscita di scena. Stamattina il capogruppo Dogali, ha consegnato al sindaco Mascia la terna di nomi tra i quali scegliere il nuovo assessore. Tra i nominativi indicati dal partito c’erano due consiglieri comunali e un esterno.
Il sindaco ha già deciso di conferire la carica all’esterno, ossia Antonio D’Intino, nome e volto non nuovi nel panorama politico locale, avendo già in passato ricoperto cariche amministrative di rilievo nell’ambito della pubblica amministrazione, a partire da quella di presidente della Circoscrizione numero 5, prima dell’accorpamento dei quartieri. D’Intino è attualmente dipendente del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Ufficio di Roma, presso la sede di Pescara, con una formazione su specifici aspetti come la Vigilanza amministrativa e sistema dei controlli nella Pubblica amministrazione, Procedure contabili sui contratti di acquisizione di beni e servizi nella Pubblica amministrazione, membro per diversi anni del Collegio nazionale arbitrale di Disciplina nel Ministero
«Ora parte la seconda fase di quella riforma del programma amministrativo concordato con l’Udc», dice Mascia che annuncia anche «un’armonizzazione delle deleghe finanziarie che oggi fanno capo a due assessori del Pdl».
Già a novembre scorso i centristi avevano fatto un pressing sfrenato sul sindaco per ottenere due deleghe importantissime, quella dei Tributi e quella del Bilancio occupate al momento da Eugenio Seccia e Massimo Filippello.
«Non ci sarà un rimpasto di assessori né di deleghe», avverte però Mascia, «ma solo una ricalibratura, per la quale, a fronte di un impegno preciso assunto con l’Udc, avrò bisogno di alcuni giorni di tempo vista l’imminenza della nuova festività».
Sempre per sabato mattina anche l’Unione di Centro ha annunciato una conferenza stampa per «comunicazioni urgenti sulla situazione politico amministrativa del comune di Pescara».


a.l.