POLITICA

Dall’Abruzzo l’appello a Bersani: «bisogna candidare Marco Alessandrini»

L’avvocato non è tra i candidati alle primarie

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Marco Alessandrini

Marco Alessandrini

PESCARA. Una raccolta firme e una lettera indirizzata direttamente al segretario del Pd Pierluigi Bersani.



Una e chiara la richiesta avanzata: inserire Marco Alessandrini, figlio del giudice Emilio ucciso il 29 gennaio 1979 da un commando di Prima Linea., ed ex aspirante sindaco alle scorse elezioni amministrative a Pescara, nelle liste dei candidati del Partito Democratico.
Quarantadue anni, di Pescara, di professione avvocato, Alessandrini è impegnato in politica dal 2008 con vari ruoli politici, amministrativi e istituzionali. E' consigliere comunale, è stato assessore alla Trasparenza nella seconda giunta D’Alfonso (nomina arrivata tre mesi prima dell’arresto dell’ex sindaco) e capogruppo del Pd al Comune di Pescara.
Il partito ha scelto lui nella difficile campagna elettorale ‘anticipata’ proprio a causa dell’arresto dell’ex primo cittadino. La sua sfida con l’altro candidato, Luigi Albore Mascia, è sempre stata improntata al rispetto reciproco e ai toni bassi. Impegnato in varie iniziative nel campo della giustizia e della legalità oggi è responsabile Giustizia del Pd Abruzzo.
Nei giorni scorsi Alessandrini aveva preso le distanze dalle primarie e aveva detto apertamente che «chi non fa parte dell’apparato» viene escluso e che per uno come lui, avvicinatosi alla politica solo nel 2008 «nessuno nel partito è stato disposto» a sostenerlo in questa battaglia». Così una delle ‘facce nuove’ della politica locale ha annunciato che non correrà, un po’ perché non è disposto a fare «la foglia di fico» come dopo l’arresto di D’Alfonso e un po’ perché l’apparato burocratico e i tempi stretti hanno avvantaggiato «esclusivamente le persone di partito».
Adesso, però, in suo soccorso arrivano cittadini di Pescara e provincia ed elettori del Pd che hanno promosso una raccolta firme. Si tratta di Luigi Collevecchio, Tino Di Cicco, Franco Natarelli, Corrado Pace, Adriano Facciolini e Bartolomeo Camiscioni che nella missiva indirizzata a Bersani scrivono: «l’avvocato Marco Alessandrini si è sempre distinto per competenza, correttezza, onestà intellettuale e sobrietà. E, da quando ha dato la sua disponibilità per la vita politica, si è speso in ogni modo per ridare credibilità al PD a Pescara e in Abruzzo, dopo le note vicende che portarono alla crisi sia la Regione Abruzzo sia il Consiglio Comunale di Pescara».
«Il nuovo parlamento ed il Pd», vanno avanti i sostenitori, «hanno bisogno di cittadini qualificati per poter lavorare ad una legislatura “costituzionale”. Purtroppo, il suo nome non figura tra i candidati delle primarie del 29/12/2012. I tempi ristretti e le festività ci hanno impedito di organizzarci per rispettare le regole fissate dalla Segreteria Nazionale».
Così la raccolta firme è partita adesso, a tempo ormai scaduto e alla vigilia delle primarie che si terranno domani in tutta la Regione. La sottoscrizione sta circolando in rete alla ricerca di firmatari che vogliano spingere Alessandrini in parlamento e sarà interrotta in corrispondenza della pubblicazione delle liste dei candidati da parte del Pd per le elezione del 24 febbraio 2013, prevedibilmente entro il 10 gennaio.