CONTRIBUTI PUBBLICI

Celano, «altri 360 mila euro del Comune alla squadra di calcio cittadina»

Il Pd contrario: «in 6 anni oltre 1 mln di euro»

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CELANO CALCIO

CELANO. Nel Consiglio comunale del 22 dicembre la maggioranza di centrodestra ha deciso di approvare una convenzione con la società Celano F.C. Marsica Srl.
La squadra di calcio fino a giugno scorso era presieduta da Ernesto Piccone, padre del senatore e sindaco di Celano. I contributi girati negli anni scorsi dall’amministrazione pubblica alla società calcistica sono finiti in una inchiesta alla magistratura che vuole vederci chiaro su un finanziamento di 500mila euro per la ristrutturazione ed interventi vari allo stadio comunale.
Pochi giorni prima di Natale, denuncia l’opposizione in Consiglio comunale, è stato concesso alla stessa un contributo annuo di 120 mila euro per tre anni. Di questa somma una parte è riferita alla gestione dello stadio Piccone, 80 mila euro, un’altra alla gestione dello stadio Bonaldi, 40 mila euro. I consiglieri del Pd Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino hanno votato contro.

Ai 120 mila euro appena concessi, fanno notare gli esponenti della minoranza, «va aggiunta quella già erogata nello scorso mese di luglio per l'iscrizione della squadra al campionato di serie D, per un importo di 49 mila euro».
In definitiva, per l'anno 2012 è previsto un contributo totale, in favore della nuova società, di 169 mila euro da cui vanno detratti 9 mila euro per l'affitto simbolico dello stadio Piccone.
«Nel periodo luglio 2006 - luglio 2012», fanno notare ancora dal Partito Democratico, «sono stati stanziati complessivamente 1.093.660 euro. Queste sono le cifre esatte da noi riscontrate e ampiamente documentate».
L’opposizione non solo non gradisce ma non ha problemi a dirlo apertamente: «mentre i cittadini fanno sacrifici enormi per pagare l'IMU e le altre tasse, si vadano a dare alla società di calcio altri 360 mila euro in tre anni oltre i 49 mila euro dell'iscrizione; per di più con una convenzione che non è assolutamente chiara e che, di fatto prevede il pagamento immediato del contributo a fronte di una rendicontazione delle spese che verrà fornita solo alla fine. Siamo stati insultati ed accusati dal sindaco e da alcuni consiglieri di non volere il bene del calcio: nulla di più falso. Siamo tutti convinti che lo sport va sostenuto, ma bisogna tener ben presente che l'onere economico della sola gestione di una squadra di calcio non può pesare sui soldi dei celanesi e della collettività in modo così pesante. Moltissimi cittadini non ritengono oggi una priorità quella del contributo di altri 360 mila euro alla squadra di calcio».

Per i consiglieri non può dimenticarsi che «mentre Piccone, Frigioni e soci continuano a succhiare soldi per la squadra di calcio il servizio sociale non ha più fondi per far fronte alle emergenze, in questo grave periodo di crisi, e addirittura si prospetta la chiusura dell'asilo nido. Ci chiediamo quanti lavori urgenti si sarebbero potuti fare per Celano in questi anni, quanti miglioramenti dei servizi a favore dei cittadini e delle famiglie più deboli, con quasi un milione e mezzo di euro».