POLITICA DELLE POLTRONE

Pescara, mozione di sfiducia. Pdl contro Pignoli: «’salvò’ D’Alfonso, malato ingravescente»

Ore di mediazioni per tenere in vita il governo cittadino

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Pescara, mozione di sfiducia. Pdl contro Pignoli: «’salvò’ D’Alfonso, malato ingravescente»

Massimiliano Pignoli

PESCARA. La maggioranza di centrodestra al Comune di Pescara ora attende.


Attende di sapere quanti consiglieri firmeranno la mozione di sfiducia presentata dal consigliere comunale di Fli Massimiliano Pignoli. Ma attende anche di sapere se l’Udc accetterà con favore le ultime mosse dell’amministrazione Mascia per tentare di mantenere in piedi la giunta, mai così vicina al tracollo.
Nei giorni scorsi, dopo settimane di polemiche maturate proprio a casa dei centristi, il presidente di Pescara Parcheggi si è dimesso: «ritengo che la mia mission sia compiuta», ha detto Roberto Core, io sono un tecnico, non sono un politico, non sono legato alla poltrona, il mio desiderio era solo quello di rimettere tutto in equilibrio». Nelle prossime ore l’assessore Serraiocco, sfiduciato dall’Udc, potrebbe dimettersi o potrebbe essere proprio il sindaco a chiedergli di lasciare. In quel caso ci sarebbe una nuova poltrona da affidare agli alleati che oggi battono i piedi.
E mentre il Pdl cerca di cucire lo strappo, lo stesso partito si concentra anche sugli oppositori che stanno remando con forza per far naufragare la barca.
«Attendiamo di vedere quante firme saprà raccogliere il consigliere Fli Massimiliano Pignoli per la sua mozione di sfiducia al governo cittadino», commenta il capogruppo del Popolo delle Libertà Armando Foschi. «Attendiamo di vedere quanti saranno i consiglieri pronti a tradire il patto con i propri elettori. Attendiamo di sentire anche come il consigliere Fli Pignoli spiegherà il proprio atto a quei cittadini che ben conoscono la sua storia e provenienza politica. Eletto tra le fila di quella Lista Teodoro che, per cinque anni ha garantito la sopravvivenza della giunta di un sindaco travolto da un ciclone giudiziario (Luciano D’Alfonso, ndr), eppure mai dimesso grazie all’éscamotage di un certificato di malattia ‘ingravescente e permanente’. All’epoca Pignoli, mai, caso strano, si è sognato di sfiduciare quel sindaco e quella maggioranza sui quali incombevano fantasmi che poi si sono materializzati nel modo più drammatico».
Foschi si dice certo che la sfiducia non arriverà e che alla fine la maggioranza ne uscirà ancor più rafforzata: «non siamo ‘zombie’ (come li aveva definiti il consigliere di Sel Di Iacovo), ma di persone concrete abituate a governare non con le chiacchiere ma con atti reali». «Appaiono pretestuose le richieste dell’Udc di rimpasto della giunta e le minacce di non votare l'abbassamento del canone di affitto del suolo pubblico a Pescara Parcheggi», commenta il segretario provinciale de La Destra Alessandro Baldati. «La riduzione del canone è doverosa perchè è volta ad evitare in futuro ulteriori situazioni debitorie. Ventilare ad ogni piè sospinto la propria uscita dalla maggioranza non è un atteggiamento responsabile: la stabilità delle giunte è un bene per i cittadini, perchè una eccessiva discontinuità comporta assenza di programmazione e di strategie. Dicano, quelli dell'Udc, con chi vogliono stare. Il vento in Italia è iniziato a soffiare a sinistra, e questa nuova brezza che si solleva sembra inebriare i centristi della città del Vate».