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Abruzzo. Partito Democratico sfida il porcellum con le primarie dei parlamentari

Bersani: «indispensabile dopo la mancata riforma della legge elettorale»

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Silvio Paolucci

Silvio Paolucci

ABRUZZO. Non saranno nominati né scelti da consultazioni fittizie.

I parlamentari del Pd che rappresenteranno l'Abruzzo a Roma (così come quelli di tutte le altre regioni) saranno scelti dalle decine di migliaia di abruzzesi che hanno partecipato alle primarie del 25 novembre e del 1 dicembre.
Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, dopo la riunione con il segretario Pd e candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani nella quale è stato dato il via alle primarie per i parlamentari.
«Lanciamo a noi stessi questa nuova sfida», ha spiegato Bersani. Nella riunione di oggi e' emersa la condivisione di alcuni primi punti che saranno sottoposti alla Direzione, in particolare con riferimento all'elettorato attivo, che sarà riservato agli iscritti al Pd e ai votanti alle primarie del 25 novembre che al momento del voto si dichiarino elettori del Pd.
Quanto all'elettorato passivo, saranno gli organi territoriali e gli iscritti a selezionare i candidati da sottoporre alle primarie. Le date per lo svolgimento delle primarie saranno decise in diretto collegamento con le date delle elezioni politiche e con le conseguenti scadenze per la presentazione ufficiale delle liste.
Se le elezioni politiche fossero fissate per il 17 febbraio, di fatto le ultime date possibili per svolgere le primarie e consentire così procedure ordinate e l'approvazione della Direzione Nazionale, che dovrà riunirsi i primi di gennaio, in tempo per la presentazione delle liste, saranno quelle del 29 e 30 dicembre.
«È innegabile che si tratta di un grande sforzo organizzativo – sottolinea il segretario del Pd abruzzese – ma non ci sono, oggi, altri partiti né movimenti in grado di sprigionare tanto entusiasmo, tanta passione e tanto coraggio. Ha ragione il nostro candidato premier Bersani: vogliamo davvero cambiare la politica, e lo dimostreremo anche il 29 e 30 dicembre».
Gli obiettivi che il partito si è prefissato sono diversi: fare in modo che ogni territorio abbia i propri rappresentanti parlamentari scelti con le primarie; un rafforzamento significativo della presenza delle donne nei gruppi parlamentari del Pd; una presenza di competenze e di personalità esterne, in modo da comporre una rappresentanza parlamentare del Pd che sappia affrontare la responsabilità di governare il paese per offrire all’Italia la possibilità di una riscossa civica, sociale, economica, politica.