IL CASO

Pescara. Locali inutilizzati della ferrovia: Provincia prende impegno ma non lo rispetta

Disponibili circa 19 mila metri quadrati

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Pescara. Locali inutilizzati della ferrovia: Provincia prende impegno ma non lo rispetta
PESCARA. Una mozione approvata un anno e mezzo fa che non ha portato a niente.

E’ quella presentata dal gruppo del Pd sul recupero dei locali inutilizzati della stazione ferroviaria di Pescara.
«Non si hanno notizie delle iniziative messe in campo dall’amministrazione Testa», fanno notare il vicepresidente del consiglio provinciale Andrea Di Meo e il capogruppo Pd Antonio Di Marco.
Il 27 luglio 2010 il Consiglio approvò all’unanimità una mozione nella quale si specificava che nella stazione ferroviaria di Pescara centrale sono disponibili, da oltre 20 anni, circa 19mila metri quadrati di locali, ma che di essi solo 2mila sono utilizzati.
La mancata utilizzazione dei locali, oltre a rendere improduttivo un investimento realizzato con il pubblico risparmio, sta inesorabilmente determinando il costante degrado degli stessi locali.
«Considerando che la Provincia di Pescara investe 1.500.000 euro per prendere in affitto locali da utilizzare per le scuole», dicono Di Meo e Di Marco, «e considerando anche che nella nostra realtà operano circa 800 associazioni di volontariato, spesso in condizioni di estrema precarietà, chiedevamo al presidente della Giunta e alla Giunta tutta di attivare immediatamente i necessari contatti istituzionali per recuperare questi spazi e restituire alla nostra comunità parte dei locali inutilizzati».
Ovviamente era stato evidenziato anche il fatto che sarebbe stato necessario un investimento iniziale per adeguare i locali della stazione alla nuova destinazione d’uso, «ma i vantaggi complessivi per la nostra comunità avrebbero potuto essere rilevanti».
«Ad oggi», dicono in due consiglieri, «dei risultati dell’impegno preso approvando quella mozione non ci sono tracce e, per questo, abbiamo presentato un’interrogazione che verrà discussa durante il prossimo consiglio, con la quale chiediamo di sapere se e quali contatti istituzionali sono stati attivati istituzionali per restituire alla nostra comunità parte dei locali inutilizzati e quali siano stati determinati da tali iniziative».