POLITICA

Provincia Pescara, Gennari (Pd): «maggioranza squagliata, vadano a casa»

Testa: «solita filastrocca che ripetono ogni anno»

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Il palazzo della Provincia

Il palazzo della Provincia

PESCARA. Consiglieri di maggioranza assenti e parere dei revisori dei conti arrivato in ritardo.

Il Consiglio provinciale di ieri non può definirsi un successo e il Pd si scatena.
«Abbiamo avuto la prova finale che il centrodestra non ha più alcuno stimolo per governare la Provincia di Pescara», ha detto Giancarlo Gennari, consigliere provinciale del Partito Democratico che ha chiesto al centrodestra «atto di coraggio»: «se ne vadano immediatamente e liberino i cittadini da un’amministrazione che sta solo aspettando la fine del proprio mandato».
«Non solo tutti i consiglieri del centrodestra hanno disertato la seduta», ha protestato ancora il consigliere di opposizione, «ma è stato fatto pervenire il parere obbligatorio dei revisori sull’assestamento di bilancio solo questa mattina, nel pieno disprezzo delle regole che impongono che il parere, come tutta la documentazione, arrivi 24 ore prima per dare modo ai consiglieri di studiare ciò che stanno votando. Lo hanno fatto perché in gravissimo ritardo, visto che la legge impone l’approvazione dell’assestamento entro il 30 novembre. Ma questo è inaccettabile – sottolinea Gennari – perché dimostra che l’unico interesse del centrodestra è quello di galleggiare in attesa della fine del mandato, mostrando semplice indifferenza nei confronti di quanto sta avvenendo al di fuori del palazzo con fabbriche in crisi, un porto ancora chiuso, un tessuto produttivo che si va impoverendo e le scuole in ebollizione. Testa e la sua maggioranza liberino il prima possibile i cittadini della provincia di Pescara da questa inconcludenza che imbarazza chiunque abbia a cuore la dignità delle istituzioni».

E se il presidente accetta la metafora acquatica assicura però: «qui non si galleggia».

«Se qualcuno galleggia», dice Testa, «non è certo la maggioranza di centrodestra che in questi giorni sta concretizzando risultati importantissimi per il territorio».
Secondo Testa ogni anno, «puntualmente», alcuni esponenti della minoranza «ripetono la filastrocca della maggioranza che non c’è più, che non ha i numeri per governare e che non dà risposte ai cittadini. Dal 2009 ad oggi abbiamo dato prova di ottima salute e anche di massimo impegno per il territorio, mai venuto meno nonostante i continui e tragici tagli del Governo al Bilancio. Non devo essere io – prosegue Testa - a ricordare a Gennari la situazione drammatica che abbiamo ereditato in Provincia, specie su scuole e viabilità, e gli interventi consistenti che abbiamo messo in campo per riportare le cose alla normalità (50 milioni di euro di lavori solo per la viabilità). Insomma siamo determinati ad andare avanti, pur sapendo di non avere la bacchetta magica per risolvere la crisi che tutto il Paese sta attraversando, e francamente siamo tutt’altro che imbarazzati. Forse - conclude Testa rivolgendosi a Gennari - è lui a galleggiare non sapendo dare alcun contributo positivo all’Ente, se proprio vogliamo seguire le metaforiche acquedottistiche a cui si è ispirato il consigliere».