DISORDINE SUL RIORDINO

Riordino Province, Di Lorenzo chiede la mobilitazione dei 104 sindaci teatini

«In questa vicenda il campanilismo non c’entra»

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Silvio Di Lorenzo

Silvio Di Lorenzo

CHIETI. Il presidente del "Comitato Cittadino per la Difesa di Chieti e della sua Provincia", Silvio Di Lorenzo Lancia un appello ai sindaci dei 104 comuni della Provincia di Chieti.


A loro il presidente della Camera di Commercio di Chieti chiede solidarietà e sostegno al Comitato, alla città e alla Provincia. Il Comitato ritiene che la riformulazione delle Province italiane, così come stabilita dal Governo, sia sbagliata e per questo sta organizzando in città iniziative per informare e sensibilizzare i cittadini sulle ripercussioni della Spending Review sul territorio.
Il Comitato ritiene inoltre che sia di grande importanza conoscere le posizioni dei 104 sindaci e per questo chiede l'espresso dissenso o, nel caso, consenso alla riformulazione delle Province così come concepita.
«Il nostro movimento», ricorda Di Lorenzo, «non ha connotazione politica, non è espressione di alcun partito e persegue l’obiettivo primario della conservazione della Provincia di Chieti per alcune importanti motivazioni che non hanno nulla a che vedere con il campanilismo».
Di Lorenzo pensa alla possibile cancellazione di posti di lavoro stimati in circa tremila, ma anche all’ impatto negativo sugli altri 103 Comuni «che saranno progressivamente isolati ed abbandonati».
«Si avrà inoltre», ricorda, «lo spostamento di importanti enti e istituzioni come Uffici Provinciali, Prefettura, Questura, Comandi Provinciali dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, Catasto, Motorizzazione, Ufficio Scolastico, Camera di Commercio».
Ma il presidente del Comitato si focalizza anche sulla «illegittima ed iniqua» decisione del Cal, «adottata senza alcuna maggioranza qualificata, così come la mancata decisione della Regione, hanno fatto venire meno le più semplici regole della democrazia. Questo non possiamo accettarlo».
Una delle prossime iniziative del Comitato sarà quella dell’occupazione simbolica degli Uffici della Provincia in Corso Marrucino, con un presidio permanente che terrà i contatti con tutti coloro che vorranno informazioni sulle attività del Comitato e su ciò che sarà l’Italia e, soprattutto, il territorio chietino, dopo la spending review.