POLITICA

I ‘Gattiani’ di Pineto, ma quale inciucio: «Monticelli se ne torni a casa»

I consiglieri di Futuro in Pineto chiedono le dimissioni del primo cittadino

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PINETO. Qualcuno nelle ultime ore aveva parlato di ‘inciucio’ politico tra il sindaco Monticelli e i consiglieri comunali vicini all’assessore regionale Paolo Gatti, esponenti di Futuro in Pineto.

Ma adesso, proprio i quattro (Gianni Assogna, Luca Di Pietrantonio, Maria Assunta Ferretti e Antonello Savini) prendono pubblicamente le distanze dal primo cittadino e gli danno anche un consiglio: «è ora di tornare a casa».
La presa di posizione dei consiglieri arriva proprio a ventiquattrore dal Consiglio comunale dove la maggioranza, da sola, non sarebbe bastata: alla prima chiamata i consiglieri di centrosinistra erano solo 10, numero non sufficiente a consentire alcuna deliberazione consiliare.
«E’ il sintomo che denota l’enorme malessere imperante nel centrosinistra pinetese», dicono i consiglieri di Futuro in Pineto. «Ciò che sconvolge», vanno avanti, «è che quantunque tale situazione perduri da almeno due anni, Monticelli sia riuscito sino ad oggi a trovare la “quadra” nella maggioranza, anche -e soprattutto- quando si sia trattato di votare scempi edilizi, quali ad esempio quello di Contrada Capitolo, che prevede ulteriori 100 appartamenti sul nostro già martoriato territorio comunale».
Invece martedì si sarebbero dovuti votare l’estinzione anticipata di un mutuo di quasi 200.000 euro, a mezzo di erogazione statale, e l’assestamento di bilancio. E qui è arrivata la scialuppa di salvataggio di Assogna, Di Pietrantonio, Ferretti e Savini che ha fatto gridare all’inciucio.

«Solo grazie a noi», dicono i quattro, si è riusciti ad andare avanti e garantire il numero legale.
«Seppur tentati di lasciare immediatamente l’aula, abbandonando Monticelli e compagni, a meditare sul loro triste fallimento», continuano, «abbiamo ritenuto doveroso, nel sovrano interesse collettivo, restare in Consiglio per approvare l’estinzione anticipata del mutuo; opportunità che sarebbe sfumata se l’Ufficio Ragioneria Comunale non avesse inoltrato alla Cassa Depositi e Prestiti, la relativa delibera consiliare, entro il 30 novembre. A differenza di chi ci amministra», continuano i consiglieri, «noi di Futuro in Pineto, abbiamo ritenuto doveroso anteporre l’interesse dei cittadini a quelli dei partiti, nella certezza di essere stati eletti per contribuire al bene comune».
Votato l’argomento urgente i quattro hanno abbandonato l’aula: «abbiamo lasciato Monticelli ed i suoi colleghi di “ex maggioranza”, nel loro triste oblio».
Alla luce di quanto accaduto secondo gli esponenti di Futuro in Pineto, «è chiaro che Monticelli abbia una sola strada dinanzi a sé, e cioè quella di dimettersi e far sì che la parola torni finalmente agli elettori; del resto, l’attuale maggioranza in questi 5 anni, oltre condannare Pineto ad un mesto immobilismo, sta dimostrando di perseguire solo interessi personali e di partito, a danno dell’intera comunità.


Esortiamo, pertanto e per l’ennesima volta, tutti coloro che non si riconoscono più nell’attuale amministrazione a fare finalmente la cosa giusta e mandare Monticelli e la sua Giunta a casa.
Noi di Futuro in Pineto, da già quattro anni, siamo pronti a firmare, le nostre dimissioni per restituire a Pineto un’Amministrazione degna, proficua e che faccia solo ed esclusivamente gli interessi dei pinetesi».