ENERGIA E AMBIENTE

Centrale biomasse a Santa Maria Imbaro, Comune Lanciano dice no

Caporale chiede al sindaco Pupillo un tavolo tecnico

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sindaco di lanciano Mario Pupillo

Sindaco di Lanciano Mario Pupillo

LANCIANO. Consiglio Comunale, 24 punti all’ordine del giorno.

Tra questi la mozione e le interrogazioni presentate dal consigliere Alex Caporale, rappresentante del Movimento “Verdi Ecologisti e reti civiche”.
Si è discussa dunque anche la mozione sulla centrale a Biomasse nel Comune di Santa Maria Imbaro.
L’amministrazione del comune interessato ha votato all’unanimità contro la realizzazione del progetto. «Si tratta semplicemente di uno scampato pericolo», dice Caporale, «per questo ho proposto al sindaco Mario Pupillo di farsi promotore della nascita di un Tavolo di coordinamento tra i Comuni del comprensorio al fine di prevenire il selvaggio proliferare di industrie e tecnologie insalubri per salute umana e ambiente, dato che l’aria, e quindi le emissioni, non conoscono confini».
Ma Caporale ha anche chiesto (in un’altra interrogazione) al Comune e alla Sasi di verificare la possibilità di risparmiare circa 5 Milioni di euro (di soldi pubblici) destinati alla realizzazione del nuovo depuratore di Lanciano.
«Purtroppo», spiega il consigliere, «la mia richiesta è stata ignorata dalla Sasi fino alla data 15 Novembre in cui mi viene risposto semplicemente che la scelta della ubicazione prevista per la costruzione del nuovo depuratore deriva da una scelta di natura esclusivamente tecnica».
«Con la mia interrogazione consiliare ho posto le mie perplessità visto il momento di grave disagio economico che si sta vivendo», continua Caporale, «e ribadisco che sarebbe necessario studiare al meglio gli interventi che richiedono l’investimento di soldi pubblici. L’Abruzzo conta il più alto tasso di disoccupazione e l’amministrazione comunale portando le aliquote al massimo di certo non aiuta il benessere della nostra città. Non possiamo ignorare che tanti sono rimasti soli, senza lavoro e senza soldi…»