LA FORZA DELLA POLITICA

Montesilvano. Primarie centrosinistra, «chi perse la sfida ha trovato una poltrona»

L’analisi di Rifondazione: «2 su 5 sono stati ‘piazzati’»

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MONTESILVANO. A meno di un anno dalle primarie di Montesilvano alcuni candidati hanno trovato un posticino nelle società pubbliche occupate dal Partito Democratico.


E’ l’analisi di Corrado Di Sante (Rifondazione Comunista) che oggi guarda da fuori quello che accade in Comune in quanto il suo partito non ha nessun rappresentante in Consiglio.
Il 15 gennaio 2012 a Montesilvano ci furono le primarie del centrosinistra, le vinse Attilio Di Mattia, poi eletto sindaco. Rifondazione Comunista non partecipò alle primarie, ricorda Di Sante. «Erano “primarie truffa”», dice, «perché la carta d’intenti non escludeva la candidabilità alle elezioni dei rinviati a giudizio e l’allargamento della coalizione a forze estranee al centrosinistra e ai vecchi amministratori della giunta di centrodestra».
La coalizione è stata allargata prima all’Udc e poi a Fli, consiglieri e assessori di Cordoma sono in maggioranza con Di Mattia. Non mancarono gli indagati e si dovette attendere l’ultima notte utile prima di presentare le liste perchè il Pd escludesse alcuni rinviati a giudizio, salvo poi avere un condannato nella lista dell’Udc.
A dieci mesi dalle primarie «Di Mattia è sempre più ostaggio della vecchia politica e dei soliti padroni del vapore», sostiene Di Sante che si chiede (e si risponde): «che fine hanno fatto gli altri candidati alle primarie? Alcuni hanno pescato una nomina nei carrozzoni occupati in Provincia di Pescara dal solito Pd».
Nino D’Annunzio (Pd) il primo agosto scorso è stato nominato consigliere di amministrazione, anzi vice-presidente di Ecologica Srl.
«Quella società», denuncia Di Sante, «presenta numerosi profili di illegittimità e dovrebbe essere sciolta, una vicenda parallela a quella di Ecoemme frutto dell’ intreccio malsano tra cattiva politica e malagestione dei rifiuti. Purtroppo sul sito di Ecologica SRL non sono disponili nè i bilanci nè i compensi degli amministratori, ma una cosa è certa: sono a carico dei cittadini dei comuni soci di Ambiente Spa».
Anche Candeloro Forestieri, ex dirigente del Comune di Montesilvano e della Provincia di Pescara, esponente del Pd ha da poco un nuovo incarico: qualche giorno fa è stato nominato direttore generale dell’Aca la Spa a capitale pubblico occupata dal Pd che gestisce il servizio idrico integrato.
Candeloro secondo alcuni sarebbe dovuto essere il candidato di Luciano D’Alfonso che poi però puntò su Di Mattia e due giorni prima delle primarie partecipò alla presentazione del libro scritto proprio dall’attuale sindaco.
«Candeloro ha un curriculum di tutto rispetto», commenta Di Sante, «ma è un altro oggi a carico delle bollette dell’acqua che pagano i cittadini. E’ forse un requisito quello di essere iscritti o vicino al Pd per occupare le postazioni del carrozzone clientelare Aca?»
«Rimaniamo in attesa», chiude Di Sante, «delle novità relative agli altri partecipanti alle primarie di Montesilvano Piero Di Girolamo di SEL, Pino Costa del PSI e Marco Volpe del PD»