SANITA'

Ospedale Lanciano, il vice sindaco: «politicanti complici dei tagli sciagurati»

Continua la raccolta firme

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Pino Valente

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LANCIANO. «Dopo oltre seicento firme raccolte in quattro ore, chiediamo ai nostri concittadini di proseguire lungo la strada intrapresa, alla faccia dei politicanti che si sono riempiti la bocca solo di belle parole, lontane, purtroppo, dalla realtà dei fatti».

Lo ha dichiarato il Vice Sindaco di Lanciano, Pino Valente, che ha rilanciato anche in questo fine settimana la raccolta firme per la petizione popolare in difesa dell'Ospedale di Lanciano.
Sabato e domenica, infatti, i banchetti sono tornati ad essere presenti e operativi lungo Corso Trento e Trieste, dove i rappresentanti di Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano.
«La presenza dei banchetti non è solo una occasione per firmare la petizione in questione, ma un momento di ascolto della comunità frentana, degli operatori del settore che possono, così, manifestarci i loro pensieri, le loro idee, le loro fondate preoccupazioni, per quella che sta diventando, senza tema di smentite, una vera emergenza sanitaria, specialmente per Lanciano, quindi, per l'Abruzzo meridionale. Continueremo questa battaglia e la città è dalla nostra parte – conclude Valente – se ne facciano una ragione in Regione Abruzzo. I tagli dei posti letto, le liste d'attesa che si allungano, e tanto altro che non va nel nostro Ospedale, sono verità che non possono essere nascoste da nessuno».
Una stoccata Valente la riserva alla classe politica frentana che è stata complice negli anni di «questi sciagurati tagli avallati di fatto con un omertoso silenzio».
«Si avvicinano le elezioni», ha detto Valente, «e finalmente alcuni politici frentani si svegliano dal lungo letargo nel quale erano caduti: non hanno visto e non hanno sentito per tanto, troppo tempo il grido di dolore degli operatori sanitari e degli ammalati frentani. Solo oggi si rendono conto della drammatica situazione in cui versa la sanità frentana. E' giunto il momento nel quale ai facili proclami pre-elettorali, seguano prese di responsabilità da parte di tutti quegli amministratori, vecchi e nuovi, che si sono resi responsabili e/o complici del “disastro sanitario” lancianese e non solo».