IL CASO

«Schiaffo alla democrazia»: il Comune dice no al banchetto di Rifondazione

Negata la raccolta firme per Referendum articolo 18

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2270

«Schiaffo alla democrazia»: il Comune dice no al banchetto di Rifondazione
PESCARA. «Il Comune di Pescara ci impedisce la raccolta firme per la campagna referendaria su articolo 18, pensioni e taglio privilegi dei parlamentari».

La denuncia arriva da Maurizio Acerbo, consigliere Comunale Prc, Viola Arcuri, segretaria Circolo Prc Pescara e Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc Pescara
«Per esercitare diritti costituzionali con un semplice banchetto», spiega Acerbo, «vengono richieste 2 marche da bollo da 14,62 euro , 31 euro di diritti di istruttoria, e il canone di occupazione di suolo pubblico e la tassa di smaltimento rifiuti. Per un gazebo e due tavoli si sfiorano le 100 euro»
Ma nonostante questo «salasso – ingiustificato» per un'attività senza scopo di lucro volta a garantire ai cittadini l'esercizio di un diritto costituzionale – Rifondazione spiega che il dirigente Gaetano Silveri ha comunicato il diniego alla loro richiesta perchè «non si sa in base a quale logica e norma per l'autorizzazione di un banchetto si dovrebbe presentare la domanda 30 giorni prima»
«È imbarazzante», dicono ancora i tre, «nel Comune che ha concesso a manifestazioni l’uso gratuito di centinaia di metri quadrati per concerti e mercatini che fruttano agli organizzatori migliaia di euro, negare l’autorizzazione rendendola di fatto impossibile un occupazione di appena 9 metri quadrati. E' ancora più incredibile per un Comune che ha emanato in giornata l'autorizzazione per l'impresa che doveva procedere all'abbattimento dei manufatti in via Tasso».

Secondo Rifondazione dovrebbe essere compito delle istituzioni agevolare il più possibile la partecipazione democratica dei cittadini, a maggior ragione se si tratta dell’esercizio di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione come per il referendum.
Diversi comuni in Italia riconoscono come prescriveva la Legge n. 549 del 28 dicembre 1995 - art. 3 comma 67 l’esenzione per le occupazioni inferiori a 10 metri quadri , infatti così recitava la norma “Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati.”
«Il comune di Pescara in una nota ci ha comunicato che tale norma è superata», spiega ancora Acerbo, «e le nuove norme prevedono la podestà di ciascun comune a regolamentare a proprio piacimento i canoni e le eventuali esenzioni per le occupazioni di suolo pubblico. Peccato che comuni come Torino e Genova per fare solo alcuni esempi hanno mantenuto l’esenzione per le iniziative a carattere politico e non solo, inoltre è incredibile che per un banchetto a Torino basta una comunicazione 5 giorni prima, invece a Pescara occorrono dai 15 ai 30 giorni di anticipo».

Domenica il banchetto a Piazza Sacro Cuore non ci sarà. «Raccoglieremo le firme», spiega Acerbo, «al Cinema S. Andrea in occasione della festa del tesseramento dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Ringraziamo sin da ora l’Anpi per l’ospitalità».