IL FATTO

Anche i 99 Posse difendono la coordinatrice di Sel Daria Collevecchio

«Bisogna capire chi sono i ‘vermi’»

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Anche i 99 Posse difendono la coordinatrice di Sel Daria Collevecchio

La pagina Fb dei 99 Posse

ROSETO. Finita nell’occhio del ciclone per un commento pubblicato su Facebook viene difesa dal gruppo musicale 99 Posse.

E’ Daria Collevecchio, coordinatrice di Sinistra Ecologia e Libertà e docente di professione. Nei giorni scorsi aveva commentato una manifestazione di protesta di Avanguardia studentesca scrivendo sul social network «Li hai visti anche tu! Quei ridicolissimi vermi».
Il partito l’ha difesa a spada tratta sostenendo che si sia trattato di un ‘agguato’ mediatico nei suoi confronti.
Il responsabile nazionale di Avanguardia Studentesca, Francesco Di Giuseppe ha chiesto invece all'Ufficio Scolastico Regionale di attivarsi «affinchè verifichi l'operato di certi insegnanti e il rispetto da parte di questi delle libere opinioni di ogni studente».
Al fianco di Collevecchio scendono adesso i 99 Posse, noto gruppo musicale Raggamuffin napoletano oggetto di numerose accuse sia per la violenza di alcuni testi sia per il loro rapporto con la droga. La band sostiene che la coordinatrice abbia citato nel suo commento una loro canzone ‘Rigurgito Antifascista’ (dove tra le altre cose si dice «l’unico fascista buono è quello morto» ed il ritornello fa «se vedo un punto nero ci sparo a vista»).
Sulla pagina Facebook scrivono: «esprimiamo solidarietà e appoggio alla compagna Dalia Collevecchio, precaria della scuola, di Roseto degli Abruzzi».
Per i cantanti l’esponente di Sel «a causa della sua opposizione politica al sindaco di Centro Destra, è stata vittima di attacco strumentale da parte di Avanguardia Studentesca per aver citato, privatamente, il pezzo del nostro brano "Rigurgito Antifascista". Le si dice, a mezzo stampa, che come professoressa non può insegnare, che è faziosa, che è di parte, che è incapace. Noi invece diciamo a quelli che protestano per il Ddl ex Aprea in piazza, ideato dalla loro assessora Valentina Aprea (Pdl), che dovrebbero imparare a distinguere il significato delle parole e a capire chi siano i "vermi", in questa situazione. Se coloro che duramente fanno opposizione politica e denunciano i soprusi o chi, incurante di tutto, strumentalizza citazioni e cavalca il malcontento degli studenti al fine di lavare la faccia a politici opportunisti, arroganti che spesso "urinano fuori dalla tazza"».

«Questa inutile quanto grottesca rappresaglia», continua la band, «suona paradossale in un periodo come questo. Con la crisi, la disoccupazione, il massacro sociale, i “politici”, compresi quelli locali, dovrebbero pensare a curare il paese e non a spiare compagni disoccupati, per punirli. L'Italia è Antifascista e sicuramente non ha bisogno di carrieristi bensì di uomini e donne libere. Dalia Collevecchio, Sabatino Prosperi e tutti i compagni che si oppongono ai soprusi, allo sfruttamento, ai fascismi di vario tipo, lo sono».