CALAMITA' AMMINISTRATIVE

Alluvione Pineto, vice sindaco contro la Regione «rimborsi mai erogati»

Trascorso oltre un anno e mezzo ma i soldi non si sono visti

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Scerne di Pineto dall'elicottero della Polizia/FotoWireless
PINETO. I soldi del rimborso per i danni causati dall'alluvione del 2011 non sono mai arrivati in comune. A lanciare l'allarme è il Vice Sindaco Cleto Pallini.

«Le casse comunali continuano ad essere in sofferenza a causa degli interventi di manutenzione straordinaria che l'Amministrazione comunale ha dovuto affrontare in seguito alle piogge abbondanti del marzo 2011, che causarono ingenti danni su gran parte del territorio – sottolinea il vice sindaco Pallini- Abbiamo dovuto far fronte con fondi comunali per ripristinare strade, canali e sistemare edifici danneggiati senza nessun aiuto economico dagli enti superiori».
La situazione dei conti è stata peggiorata ulteriormente dalla straordinaria nevicata del febbraio 2012 che ha costretto l’ ente ad interventi straordinari sia per far fronte all'emergenza che per riparare gli ingenti danni al patrimonio. «Ad oggi dalla Regione non abbiamo avuto nulla e questo è decisamente preoccupante perché proprio in questo momento quei soldi ci occorrono per far fronte alle nuove spese da affrontare per i danni dell'ultima alluvione autunnale e per programmare tutta una serie di interventi di manutenzione straordinaria da fare per la prevenzione».
Ma ad assottigliare i conti comunali contribuisce in maniera molto pesante anche un'altra voce della lista.
«Oltre alle ingenti spese che stiamo affrontando per le opere di salvaguardia idrogeologica, pulizia di fossi, canali e torrenti – spiega il Vice Sindaco – constatiamo che l'onere maggiore riguarda lo smaltimento dei materiali di risulta in discarica. Si tratta di una disposizione di legge a cui non possiamo derogare – conclude Pallini – ma queste spese vanno a pesare enormemente sul conto del comune assottigliando notevolmente la capacità di spesa dell'Ente per altri interventi pure necessari per la collettività».