POLITICA

Serraiocco torna in giunta. Mascia: «è stato triturato dai media»

Pm chiede archiviazione. L’assessore: «Sono rinato»

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Vincenzo Serraiocco

Vincenzo Serraiocco

PESCARA. A partire da oggi l’assessore Vincenzo Serraiocco ritorna nel pieno delle proprie funzioni e della propria carica.
Si riprende dunque le deleghe che lo scorso 24 settembre aveva restituito momentaneamente, in seguito al ricevimento di un avviso di garanzia per truffa aggravata relativo ad una vicende estranea alla sua attività amministrativa.
Il pm titolare dell’inchiesta, fa sapere l’amministrazione, ha chiesto l’archiviazione e Serraiocco ha fatto ritorno in giunta. Il gip dovrà decidere se accogliere l’istanza dell’accusa e le parti offese potrebbero far ricorso ma per il momento l’esponente dell’Udc si riprende il proprio posto in giunta.
Il ritorno ‘a casa’ è stato ufficializzato giovedì mattina dal sindaco Luigi Albore Mascia nel corso di una conferenza stampa. Il sindaco non ha risparmiato espressioni quali «strepitus mediatico», «enfasi roboante data alla notizia», «tritacarne mediatico» e assicura che oggi Serraiocco ha riacquistato «la sua serenità».
Presenti all’incontro con i giornalisti lo stesso assessore, il capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali, e gli avvocati Vincenzo Di Noi, consigliere comunale Udc, e Gianni Arienzo che hanno assistito Serraiocco.
Dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia Serraiocco «non ha più partecipato alle riunioni di giunta, non ha occupato il suo ufficio e non ha partecipato a indennità e retribuzioni», ha rimarcato Mascia. Ma da oggi l’assessore torna «nella pienezza delle sue funzioni».
Il sindaco ha annunciato che adesso rivedrà tutte le scelte future con l’Udc , anche a seguito della crisi degli ultimi giorni e delle richieste precise avanzate dagli alleati.
Il capogruppo dell’Udc Dogali ha spiegato che la richiesta di archiviazione «ha tranquillizzato gli animi del partito e Roma ci ha comunicato che, non appena avremo ricevuto il fax sulla revoca della sospensione dal partito stesso, Serraiocco potrà riprendere la sua attività». Serraiocco, dunque, resta in carico all’Udc, ed è rappresentante della giunta nominato dal sindaco su indicazione dell’Udc.
«Altra cosa», ha sottolineato Dogali, «potrà essere rappresentata dal fatto che l’Udc possa chiedere al sindaco un Tavolo politico, ma è argomento di altra natura. Il Partito ha comunicato la revoca della sospensione di Serraiocco e noi ci siamo adeguati perché la stessa sospensione è partita da Roma».

«PER ME E' UNA RINASCITA»

 «Oggi – ha aggiunto l’assessore Serraiocco, che non percepirà alcun arretrato per gli stipendi passati – è come una rinascita. Sul piano personale, in merito all’inchiesta, ho detto sin dal primo giorno di avere massima fiducia nella Magistratura e oggi la ribadisco, oltre al rispetto del lavoro condotto nell’inchiesta».
Poi ha speso alcune parole per il suo partito: «la sera in cui abbiamo deciso di chiedere la mia sospensione, ho riscontrato la massima comprensione da parte del mio gruppo e io stesso non ho avuto alcuna esitazione ad accogliere tale richiesta. Il reintegro odierno è testimone dell’onestà del mio gruppo, del mio partito e soprattutto del sindaco che ha sempre creduto in ciò che sino a qualche giorno fa potevo garantirgli solo verbalmente».
Serraiocco ha ringraziato la vicinanza dei colleghi di giunta: «con telefonate quotidiane mi hanno aiutato ad andare avanti. Oggi penso che in questa vicenda ci sia stata solo una mancanza del partito regionale perché siamo commissariati da troppo tempo, e spero che questa storia personale spinga il partito ad affrettare i tempi per la convocazione di un congresso regionale. Sono un uomo di partito, e sono un leale uomo di fiducia del sindaco».