Aumento Imu Avezzano, Fondazione Italia: «accordo bipartisan a danno dei contribuenti»

Ranieri al sindaco: «colpiti sempre i soliti noti»

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AVEZZANO. «Apprezziamo la riduzione dell'Imu a favore della prima casa. Ma perchè aumentare l'Imu sul resto?»

La domanda arriva dal coordinatore cittadino di Fondazione Italia, Innocenzo Ranieri che contesta non solo la presa di posizione della maggioranza, che ha promosso il provvedimento, ma anche l’atteggiamento della minoranza di centrodestra che non avrebbe fatto nulla per bloccarlo.
Fondazione Italia punta così il dito contro la manovra da 2,5 milioni di euro «a carico dei soliti noti». Il riferimento è agli artigiani, ai proprietari di seconde case e terreni per lo più ereditati che dovranno sobbarcarsi l’aumento.
«Signor sindaco», si legge nella lettera aperta firmata da Ranieri, «pensi ai suoi cittadini e si accontenti dell'Imu senza aumentare l'aliquota. Possiamo condividere le preoccupazioni per la riduzione delle entrate, e riteniamo che già l'Imu è un'entrata che ha previsto un gettito importante per le casse comunali»,
«I 2,5 milioni di euro», scrive ancora il coordinatore della fondazione a Di Pangrazio, «possono servire per ripianare le casse comunali e certo non saranno reinvestiti sui servizi e non saranno i cittadini a beneficiare di ciò. E allora lei Signor Sindaco che è un tecnico attivi le risorse europee per dare sviluppo e servizi alla nostra città. Del resto questo lei lo ha promesso e scritto nel suo programma elettorale».
«La cosa eclatante», insiste Ranieri, «è che la formazione politica Pdl in Consiglio comunale è in minoranza, e non ha fatto nulla per contrastare la manovra». Da voci di palazzo comunale la Fondazione avrebbe appreso che alcuni esponenti del Pdl volevano fare una conferenza stampa sul caso presso la sala consiliare del Comune, aperta a tutti i cittadini, «ma sono stati bloccati dal padrone di partito e dal Comandante Supremo».
«Noi di Fondazione Italia», chiude Ranieri, «non possiamo condividere ed accettare questo accordo trasversale tra maggioranza e opposizione tenuto conto della situazione economica in Italia ed in città.
Facciamo appello a tutte le categorie interessate e non, a portare il loro contributo alla nostra iniziativa di protesta».