POLITICA DELLE POLTRONE

L’Udc fa traballare Mascia: «nuove deleghe o è crisi»

Pdl: «non mortificate la giunta»

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Albore Mascia

Luigi Albore Mascia

PESCARA. Due deleghe importantissime, quella dei tributi e quella del bilancio: l’Udc le vuole per sé.

Il partito non chiede una aggiunta di poltrone ma una ridistribuzione delle deleghe che li porti ad essere protagonisti delle scelte della città. Al momento di tributi e bilancio se ne occupano i due assessori del Popolo delle Liberta, Eugenio Seccia e Massimo Filippello, che, dicono i centristi, potrebbero occuparsi di urbanistica e lavori pubblici.
Si apre dunque una nuova frattura tra il sindaco Mascia e l’Unione di centro che fa richieste esplicite e chiede un cambio di marcia della politica urbanistica e delle società partecipate, Pescara Parcheggi tra tutte.
Il primo cittadino, almeno in pubblico, mantiene la calma e assicura che presterà «come sempre, massima attenzione alle istanze manifestate dall’Udc» e rimane in attesa di una richiesta «organica e condivisa» che sottoporrà al Tavolo politico della coalizione di centrodestra.
«Sono tranquillo», assicura, «forte anche dell’ultimo invito giunto dal capogruppo Dogali che in Consiglio comunale ha ricordato alla maggioranza che ‘pacta sunt servanda’, ossia i ‘patti si rispettano’».
Quali patti? Quelli di otto mesi fa: a fronte dell’assegnazione della Presidenza del Consiglio comunale a Roberto De Camillis, e di due assessorati pesanti, come la Cultura da un lato, andata a Giovanna Porcaro, e il Piano regolatore portuale, assegnata a Vincenzo Serraiocco, peraltro due esterni, l’Udc si era impegnato a non chiedere ulteriori modifiche alla giunta per garantire governabilità alla città e all’esecutivo.
«Sono certo che il dialogo con l’Udc sia assolutamente aperto e di assoluta collaborazione», ha detto Mascia.

«NON MORTIFICARE LA GIUNTA»
Anche i coordinatori del Pdl Lorenzo Sospiri, Federica Chiavaroli e Armando Foschi confermano che la maggioranza «è pronta a recepire qualunque suggerimento o proposta progettuale tesi a dare soluzioni concrete e utili alle problematiche cittadine».
Ma i due ricordano anche i «grandi meriti» di Seccia e Filippello, ovvero i due assessori ai quali l’Udc vorrebbe oggi scippare le poltrone: «ciascuno per le proprie competenze, sono riusciti a trasformare Pescara nella città in cui si applicano l’Imu e le tasse più basse d’Italia. Senza contare la lotta all’evasione condotta sino a oggi con metodo scientifico dallo stesso assessore Filippello che ci ha permesso di recuperare milioni di euro riducendo quasi allo zero il livello dei contenziosi».
Il Pdl chiede inoltre all’Udc di non «mortificare una giunta che sta facendo compiere passi da gigante a Pescara in termini di sviluppo. Di rimpasti si può sempre parlare, ma non per contestare l’operato di coloro che hanno lavorato sino a oggi permettendo a Pescara».

«DECIDANO SU SERRAIOCCO»
Sospiri chiede inoltre all’Udc di assumere una posizione chiara del proprio assessore Serraiocco, la cui assenza oggi determina «un esecutivo monco». L’assessore è stato sospeso a seguito dell’indagine per truffa aggravata (inchiesta relativa alla vicenda della Pescara calcio).
«De Camillis, Di Biase, Dogali, Di Noi e Salvati, si pronuncino sul futuro di Serraiocco, non caricando la responsabilità sulle spalle del sindaco che deve attendere necessariamente le indicazioni del partito, come si è sempre fatto sino a oggi».

FLI: «STACCARE LA SPINA»
Intanto da Fli arriva la richiesta di staccare la spina: «è ora che l’Udc tolga l’appoggio alla maggioranza», dice il capogruppo Massimiliano Pignoli. « L’attuale amministrazione non ha più i numeri per governare. L’incapacità di mettere in atto azioni concrete per la città, è sotto gli occhi di tutti. Per questo - ha proseguito il capogruppo Pignoli – ritengo necessario che l’Udc stacchi la spina all’attuale maggioranza, aprendo una nuova fase per il bene di Pescara e dei pescaresi».