Presidente Pd Teramo scaricata dalla segreteria regionale

Ilaria De Sanctis espulsa da Silvio Paolucci

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Silvio Paolucci

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TERAMO. Il presidente comunale del Pd Teramo, Ilaria De Sanctis è stata espulsa dalla segreteria regionale del Pd.

Il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, venerdì 26 ottobre, ha invitato un e-mail ad Ilaria De Sanctis per comunicarle la decisione di espellerla dalla segreteria regionale del partito, organismo del quale faceva parte sin dall’ultimo congresso del 2009.
Così riferiscono alcuni esponenti del Pd, Alberto Melarangelo, Mirko De Bernardinis, Maurizio Sciamanna, Fernando Di Girolamo. De Sanctis ha criticato in maniera accesa, il 23 ottobre, la posizione assunta dai rappresentanti regionali del gruppo, nel corso del Consiglio sulla proposta di riordino delle Province.
La decisione ha lasciato di stucco numerosi esponenti locali. In molti hanno espresso solidarietà alla De Sanctis, a partire dal sindaco Maurizio Brucchi e da esponenti come Alberto Melarangelo, segretario dell’Unione Comunale Pd Teramo, Mirko De Berardinis, segretario del circolo Pd “E.V.Orsini” Teramo Centro, Maurizio Sciamanna, segretario del circolo Pd Teramo Est, Fernando Di Girolamo, segretario del circolo Pd S.Nicolò a Tordino e Giusi Casolani, segretaria del circolo Pd Villa Vomano.
«Pur consapevoli della natura fiduciaria dell’organismo», hanno commentato gli esponenti in una nota, «riteniamo la scelta del segretario Paolucci miope e sbagliata, anche perché taglia fuori, senza alcuna consultazione interna, l’unica rappresentante della città di Teramo nella segreteria regionale del Pd. Ribadiamo la nostra totale fiducia alla presidente comunale Ilaria De Sanctis ed auspichiamo che il segretario Paolucci torni sui suoi passi, ricordandogli che il partito è un organismo collettivo e non la semplice espressione di individualismi».

Nel corso della seduta del Consiglio regionale del 23 ottobre scorso si è registrata una forte spaccatura in seno al Pd.
Al momento del voto i consiglieri Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca hanno abbandonato l’aula e si sono astenuti dal voto. La Regione, dunque, si è espressa a favore della soppressione di tutte le Province. Il comportamento degli esponenti Pd, in aula, è stato criticato dai Democratici teramani.
Ilaria De Sanctis, Mirko De Berardinis, Lucia Verticelli e Antonio Topitti in una nota scritta hanno espresso tutto il loro disappunto.
«Siamo profondamente delusi e offesi», hanno scritto, «dalle feroci parole utilizzate nei confronti della nostra città dal capogruppo regionale Pd Camillo D'Alessandro durante il Consiglio regionale di ieri. Siamo ancora più sconcertati per aver registrato il comportamento passivo dei nostri due consiglieri regionali Pd, Giuseppe Di Luca e Claudio Ruffini. Entrambi, infatti, non hanno proferito parola a difesa di Teramo capoluogo. Addirittura, Claudio Ruffini, ex Presidente della Provincia di Teramo ed attuale consigliere regionale espressione di questo territorio, ha anche applaudito il capogruppo D'Alessandro alla fine del suo intervento. Aver ascoltato dal vivo la dichiarazione di voto, concordata da tutti i consiglieri regionali del Pd, nella quale è stato svenduto con veemenza il territorio teramano, per avallare la proposta di abbandonare l'aula, ci fa chiaramente capire quanto sia "importante" Teramo per il gruppo consigliare Pd alla Regione e soprattutto per i due consiglieri teramani».
A scatenare la rabbia dei firmatari, «è stato il fatto che i due consiglieri (Ruffini e Di Luca)» scrivono, «lo scorso 13 ottobre, hanno partecipato alla manifestazione indetta da "Teramo Nostra" in Piazza Martiri della Libertà, e sono intervenuti con vigore al microfono di fronte ai concittadini, per difendere Teramo. Ci sorprende, pertanto, che nella sede istituzionale del Consiglio, invece il loro contributo sia stato solo quello di uscire dall'aula dopo aver concordato una dichiarazione di voto che penalizza Teramo».