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L’Aquila, tagli alla cultura, Pezzopane: «così la Regione ci distrugge»

La giunta ha chiesto un Consiglio straordinario

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L’Aquila, tagli alla cultura, Pezzopane: «così la Regione ci distrugge»
L’AQUILA. La città si candida ad essere capitale europea della Cultura…ma i soldi non ci sono.

Un Consiglio comunale, straordinario e aperto, per aprire una vertenza contro la Regione.
È quanto ha annunciato l’assessore alla Cultura e ai Grandi eventi Stefania Pezzopane, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede del Comune. In questo modo si vuole chiedere conto dei tagli alle istituzioni culturali e sollecitare l’immediato ripristino dei finanziamenti e l’erogazione di quelli ascritti in bilancio ma non messi a consuntivo.
«Al Consiglio - ha proseguito l’assessore - chiederemo la presenza del presidente della Regione Chiodi, dell’assessore alla Cultura De Fanis e dei consiglieri Giuliante e Ricciuti, dal momento che il vice presidente del Consiglio regionale De Matteis sarà convocato come consigliere comunale».
«I tagli alle istituzioni culturali della regione e, in particolare, della città dell’Aquila, stanno letteralmente uccidendo un settore che costituisce il nerbo della nostra storia e della nostra capacità produttiva e di sviluppo. - ha dichiarato ancora l’assessore alla Cultura - La Regione deve dare pubblicamente conto di quello che ormai si configura come un vero e proprio processo di distruzione sistematica di queste realtà, ridotte a mero scacchiere politico, da occupare con poltrone e consulenze per prosciugarne ancora le risorse, finché ce ne saranno. In questi giorni si sono consumati due ennesimi, gravissimi episodi».
Il primo riguarda il Teatro stabile d’Abruzzo, per il quale la Regione ha ascritto nel bilancio preventivo, ossia promesso, un finanziamento di circa 900mila euro, per poi metterne a consuntivo, e cioè darne realmente, solo 380. Insomma, il neonominato presidente Rainaldi viene, di fatto, chiamato a dover recuperare somme dalla stessa istituzione che lo ha designato e, nel frattempo, l’ente dovrà ridurre le attività
«Non so se è chiaro», ha detto Pezzopane, «stiamo parlando della sopravvivenza stessa dello Stabile. Ricordo che da tre anni siamo in deroga rispetto agli obblighi previsti dal Ministero, ma è una deroga che avrà un termine, e allora?» «Altra questione gravissima - ha proseguito l’assessore - riguarda il Centro sperimentale di cinematografia».
Il direttore Marcello Foti ha scritto una lettera a Regione, Provincia e Comune, nonché al Ministero dei Beni culturali, per annunciare che dal 1 novembre cesserà l’attività didattica. Questa sofferta decisione è scaturita dalla mancata erogazione del finanziamento regionale di 300mila euro, a fronte degli impegni rispettati invece da Comune e Mibac. «Anche di questo chiederemo conto alla Regione e solleciteremo, anzi, la riapertura di un tavolo istituzionale sull’Accademia dell’Immagine, i cui dipendenti sono in cassa integrazione. È assurdo che, in quella che si candida ad essere capitale europea della Cultura, la Regione non solo ancora non aderisca formalmente ma tagli i fondi e cancelli le istituzioni. Quelli che sono, del resto, l’idea e i programmi per la Cultura del centrodestra sono stati chiaramente manifestati durante la seduta del Consiglio comunale sul Bilancio, quando l’opposizione ha presentato una serie di emendamenti volti a eliminare le risorse del settore, affermando apertamente che questa città ha bisogno d’altro. Invece questa città ha un disperato bisogno di attività culturali per tornare alla normalità e smettere di essere solo una città del dolore».