LA PROPOSTA

Spoltore, «il vice sindaco lancia raccolta olive per fare cassa»

Rc Spoltore: «basta alle idee balzane»

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Spoltore, «il vice sindaco lancia raccolta olive per fare cassa»
SPOLTORE. L’idea è quella di un avviso pubblico per la raccolta di olive sul territorio comunale. In questo modo il Comune offrirebbe lavoro a pensionati e disoccupati.

Solo che il prezzo base per la partecipazione, a carico del richiedente, è di 2,50 euro a pianta. Il ricavato sarebbe di ben 1000,00 euro.
A proporlo, secondo il rappresentante di Rc Spoltore, Giovanni Zanchini, è il vice sindaco, Enio Rosini.
La raccolta dovrebbe riguardare gli alberi che insistono sui terreni di proprietà comunali. A muovere l’idea, secondo Zanchini, «la consapevolezza da parte degli amministratori, che in un periodo di crisi come questo sarebbe stato un doppio errore trascurare il ricavo di un reddito, seppur minimo, dai terreni comunali e non consentire a persone di buona volontà e bisognose di migliorare la propria condizione».
Secondo l’esponente di Rc, «questa idea non va bene; per il vice-sindaco Rosini esistono schiere di nullafacenti, come i disoccupati e i pensionati, che invece di vagabondare tutto il giorno, potrebbero darsi da fare a raccogliere le olive dei possedimenti comunali e portare a casa la pagnotta».
« Il nostro eroico salvatore delle casse comunali », dice Zanchini ironicamente, « non è stato sfiorato dal dubbio che persone inesperte potrebbero danneggiare irrimediabilmente le piante stesse, che per valorizzare coltivazioni di pregio come l'olivo non si può appaltarne la raccolta in modo estemporaneo ogni anno, che si apre la strada (come se non ci fossero già abbastanza violazioni in agricoltura) al lavoro nero, alla totale mancanza di sicurezza sul lavoro, alla guerra fra poveri, alla deregolamentazione del lavoro e del mercato dei prodotti agricoli. Magari ai barboni e agli extra-comunitari potremmo concedere la “spigolatura” o magari di raccogliere il frascame a terra per scaldarsi l'inverno. Noi di Rifondazione Comunista facciamo appello al sindaco e all'assessore all'agricoltura perché rivedano tale progetto, inserendolo in un più ampio dibattito tra i cittadini sulla valorizzazione dei beni comuni sulla gestione dei beni e dei servizi, sulla incentivazione alla nascita di cooperative di giovani che lavorino in sinergia col volontariato e l'amministrazione. Basta col metodo di amministrare alla giornata secondo le idee balzane che di volta in volta vengono in mente a qualcuno che pensa di essere il depositario di poteri imperiali per cui può decidere da solo. Chiediamo che si intraprenda una volta per tutte la strada dell'amministrare in modo partecipativo, a Spoltore ci sono le condizioni per la ricchezza del patrimonio associativo e culturale e per la stessa storia della città».