MAGGIORANZA SOTTILE

Bilancio, nuovo scoglio per Mascia

Sospiri difende Lerri e Di Pino: «non chiamateli ‘ribelli»

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Nico Lerri

Nico Lerri

PESCARA. Scampato il pericolo ‘Pescara Parcheggi’ adesso sulla stabilità del governo Mascia incombe il pericolo bilancio.

Il Popolo delle Libertà nelle prossime ore aprirà una riflessione su quei consiglieri che nelle riunioni affermano di sostenere la maggioranza di governo, di cui pure fanno parte con i propri assessori, ma di fatto poi votano ‘non a favore’ alle delibere.
«Ormai abbiamo superato il giro di boa della nostra amministrazione comunale», commenta il capogruppo Lorenzo Sospiri, «ed evidentemente occorre un momento di chiarezza all’interno della compagine di governo».
Ma proprio Sospiri chiede di non chiamare ‘ribelli’ i due consiglieri Nico Lerri e Salvatore Di Pino che lunedì scorso si sono astenuti sulla ricapitalizzazione di Pescara parcheggi. La delibera alla fine è passata con 17 voti a favore del Pdl e Pescara Futura, 16 contrari di tutta la minoranza di centrosinistra Fli compresa, e 7 astenuti, ossia 5 consiglieri dell’Udc e due del Pdl, Lerri e Di Pino, appunto.
Nelle sedute precedenti i due non si erano presentati in aula, facendo così mancare il numero legale. Quello di due giorni fa viene interpretato da Sospiri come un passo avanti e un segno di responsabilità: «nessuna sorpresa in aula – ha detto - avevamo parlato al gruppo e sapevamo della posizione di perplessità di Lerri e Di Pino che, pur manifestando delle rimostranze circa la gestione della società, hanno comunque mostrato senso di appartenenza al gruppo e alla maggioranza di governo, partecipando ai lavori dell’aula, non facendo venir meno la propria presenza e limitandosi all’astensione al momento del voto».
Sul bilancio però potrebbe aprirsi una nuova crisi. L’Udc fa la voce grossa e fa notare che senza il supporto dei suoi 5 voti Mascia potrebbe contare su appena 19-20 consiglieri. Decisamente poco. L’Unione di centro chiede di aggiustare il tiro su Imu e Bilancio e sembra decisa a puntare i piedi. Il sindaco sa che dovrà affrontare una «sfida difficile» si augura che il copione della votazione sulla delibera Pescara Parcheggi si ripeta: in pochi (ma faticosissimi) giorni (di mediazione) anche il voto inizialmente contrario dell’Udc si è trasformato in un’astensione che ha almeno garantito il numero legale.