CRISI INDUSTRIALE

Vasto, crisi industriale. Menna:«soluzioni subito»

Dai dati Istat disoccupazione ed aziende in crisi

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Vasto, crisi industriale. Menna:«soluzioni subito»
VASTO. L’ambientalista Ivo Menna fa appello a tutte le forze politiche per una soluzione della crisi industriale a Vasto.

Secondo Menna, la situazione è preoccupante. Nel vastese, le aziende in crisi sono la Siv e la Denso, la Golden Lady, Cosmos di San Salvo. E ancora, Vasto legno e la Fox Petroli con circa 40 dipendenti in cassa integrazione da oltre un anno.
«Sull’area industriale di Punta Penna», ha detto, «non sappiamo se vi sono o vi sono stati progetti di nuovi insediamenti industriali se non quella di Istonia Energy che dovrà produrre energia e che certamente non potrà risolvere il problema occupazionale della città. Unica certezza è che queste probabili realizzazioni non porteranno alcun beneficio al territorio ma soltanto danni all’ambiente e all’industria del turismo».
Neppure i dati Istat sulla disoccupazione sembrano confortanti, secondo Menna. Dall’indagine emerge che il numero dei posti di lavoro persi in Italia, nel 2011, sono stati 640mila; che solo nel mese di agosto di questo anno, i posti di lavoro persi sono stati 92mila e nel 2011 i disoccupati sono stati 2milioni e 800 mila. Ed un giovane su tre, di età sotto i trent’ anni non lavora.
In questo quadro, ha sottolineato Menna, «non si vedono azioni, iniziative private o del Governo nazionale, o regionale che riescano ad attivare un piano o un programma di investimenti in nuovi settori industriali, come quello delle energie, del risanamento del territorio, di un piano che preveda su tutta l’edilizia esistente, pubblica e privata interventi di riqualificazione. Insomma siamo in piena recessione economica. Avevamo atteso anche a Vasto, la città più grande della Provincia di Chieti, l’arrivo del sottosegretario Martone per sentire da lui quali proposte nuove il Governo avrebbe messo in atto: ma pare che questa attesa debba andare delusa. Noi non vogliamo parlare della corruzione, degli scandali degradanti e dei costi della politica che sommergono e accusano l’attuale ceto politico ma intendiamo introdurre ed aprire un dibattito in città e tra le forze politiche e sociali, e tra i movimenti se esistono, sulla campagna referendaria per il lavoro e la democrazia».
Lo scorso maggio il gruppo Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) ha chiesto al sindaco di Vasto la convocazione di un tavolo di confronto per il lavoro e per la crisi industriale nella zona, da tenersi prima dell’estate. Ma la richiesta è stata disattesa.
Qualche mese fa lo stesso Menna ha invitato il presidente di AssoVasto, Gabriele Tumini ad organizzare un incontro con tutte le aziende del territorio, con i sindaci del comprensorio vastese, con i consiglieri regionali in carica, con il presidente provinciale, con l’assessore Industria e commercio della Regione Abruzzo, con il commissario del nucleo industriale vastese, con il presidente della Regione, Chiodi, con le organizzazioni sindacali, con l’arcivescovo Bruno Forte, sempre attento alle questioni del lavoro.
«Un incontro per discutere anche del delicato rapporto e conflitto tra lavoro e ambiente» ha detto Menna, «dopo il caso Ilva di Taranto, contro la solita logica del profitto. Tutto questo per individuare iniziative di contrasto alla crisi che sta aggredendo lavoratori, giovani, famiglie e che mette la solidarietà ai margini della società civile».