POLITICA

Via Verde. Fli Vasto: «vigilare contro le occupazioni abusive»

Giuseppe La Rana (Fli) preoccupazioni per l’occupazione del gruppo Zona 22

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Via Verde. Fli Vasto: «vigilare contro le occupazioni abusive»
VASTO. «Bisogna assicurarsi che il tracciato per il progetto via Verde della Costa Teatina sia libero e disponibile».

Lo precisa il coordinatore cittadino di Futuro e Libertà di Vasto, Giuseppe La Rana, dopo che il gruppo Zona 22 di San Vito Chietino, ha occupato una parte del tracciato ferroviario abbandonato e lo ha trasformato in un centro di attività.
La Rana ha puntato il dito contro Alessandro Cianci, responsabile di Sel Vasto che «ha appoggiato, con dichiarazioni ufficiali, l’occupazione da parte del gruppo».
«Cosa accadrebbe se con la logica indicata da Cianci, gruppi di persone o associazioni decidessero di occupare alcuni immobili della vecchia stazione o alcune aree dell’ex tracciato ferroviario per riqualificarli e svolgerci attività sociali?» ha osservato La Rana, «sarebbe il caos più totale, perché a quel punto verrebbe meno la pianificazione unitaria che attiene ad un organismo che ricomprenda tutti i comuni in cui insistono aree dell’ex tracciato ferroviario».
I fatti: la comunità Zona 22 ha riutilizzato l’area abbandonata dell’ex tracciato ferroviario, in via Caduti del lavoro, a San Vito Chietino.
Il tratto è stato affidato dalla Provincia al Comune in comodato d’uso per la realizzazione del progetto via Verde Costa Teatina.
Il Comune ha chiesto lo sgombero degli occupanti. Alcuni dei membri di Zona 22 sono stati denunciati per occupazione abusiva del territorio.
La Rana, preoccupato che la stessa situazione possa avvenire sul tratto ferroviario vastese, ha chiesto controlli da parte della polizia municipale.
«Per scongiurare che ciò avvenga», ha detto La Rana, «invitiamo l’amministrazione comunale di Vasto, con urgenza, a verificare la piena disponibilità delle aree che la Provincia le ha affidato in concessione d’uso e di procedere, assieme agli altri comuni costieri, sotto la regia della Provincia di Chieti, a concretizzare le eventuali destinazioni di queste aree, in funzione di un ampio progetto che interessi la costa dei trabocchi e che tenga conto del ruolo che il Comune di Vasto dovrà svolgere nell’ambito di esso».