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Teramo. Rc: «che fine faranno i lavoratori di Teramo Lavoro?»

Il Partito di Rifondazione Comunista di Teramo chiede risposte

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Teramo. Rc: «che fine faranno i lavoratori di Teramo Lavoro?»
TERAMO. Vuole sapere che fine faranno i lavoratori del centro per l’impiego di Teramo Lavoro.

Il Partito della Rifondazione Comunista, circolo di Teramo “E.V. Orsini – R. Di Giovannantonio”, teme che la soppressione delle Province possa comportare la chiusura della società in house della Provincia Teramo, lasciando a casa i dipendenti.
«I lavoratori di questa società», ha detto il partito, «il 21 settembre si sono visti recapitare dal datore di lavoro la lettera di licenziamento».
Rc ha ricordato la difficile situazione dei lavoratori precari della società e la vicenda dell’amministratore unico Venanzio Cretarola che si è auto assunto come addetto di segreteria, sotto altro nome (Venanzio Cretola).
«In un momento di crisi epocale nel territorio della provincia di Teramo», ha detto il gruppo, «come riferito più volte dalla Cgil, con le aziende costrette ad attivare tutti gli ammortizzatori sociali a loro disposizione, i lavoratori di queste aziende saranno costretti a rivolgersi anche a Teramo Lavoro per i servizi che fornisce. Chi ci sarà allo sportello dei centri per l’impiego ad assistere i lavoratori nei loro percorsi attraverso la crisi? A quale centro per l’impiego potranno rivolgersi i licenziati di Teramo Lavoro che gestivano i centri per l’impiego?».
Rifondazione Comunista ha espresso solidarietà verso chi rischia di perdere il proprio posto di lavoro ed ha chiesto alle istituzioni una soluzione definitiva che metta al sicuro il futuro dei precari.
Qualche tempo fa, anche l’amministratore unico, Cretarola, è intervenuto sulla questione. Cretarola si è detto preoccupato per i posti di lavoro, per la qualità dei servizi che verrebbero irrimediabilmente compromessi nel caso di soppressioni.

CRETAROLA:«NON MI SONO AUTOASSUNTO. E’UNA BUFALA»
L’amministratore unico di Teramo Lavoro srl, Venazio Cretarola, ha risposto a Rifondazione Comunista.
«Per prima cosa, vorrei chiarire che la storia dell’amministratore che si è autoassunto», ha detto Cretarola, «è una bufala. Non è supportata da prove oggettive».
Cretarola ha aggiunto di aver chiarito la sua posizione già da tempo ed ha invitato Rc ad un confronto aperto.
«Già diversi mesi fa», ha detto, «denunciando l’indegna campagna diffamatoria orchestrata nei miei confronti ho dichiarato pubblicamente di essere pronto ad ogni confronto (o anche “processo”) pubblico, dopo essere stato in volontario silenzio per 10 mesi. Ancora oggi non so di cosa sarei accusato e nessuno mi ha invitato ad alcun confronto. Vuole Rifondazione incontrarci (anche alla presenza di tutti i lavoratori della società) per capire come stanno veramente le cose? ».
Cretarola ha poi ringraziato Rc per l’appello a favore di Teramo Lavoro srl.
«Sono lieto che qualcun altro (oltre a me e all’amministrazione provinciale) inizi a preoccuparsi del futuro dei servizi per l’impiego e dei lavoratori della società», ha concluso, «io per primo ho lanciato un appello chiedendo attenzione, oltre che per i nostri lavoratori, soprattutto per i servizi ai cittadini e alle imprese».