La politica a Spoltore tra disaccordi ed occasioni mancate

Sborgia (Idv): «collaborazione politica assente tra i gruppi di minoranza»

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La politica a Spoltore tra disaccordi ed occasioni mancate
Sborgia (Idv): «collaborazione politica assente tra i gruppi di minoranza»

A dirlo è il capogruppo dell’ Idv, Francesca Sborgia riferendosi all’ultima seduta di Consiglio svoltasi il 20 settembre scorso.
A dividere i gruppi, nel corso dell’ incontro, sono stati la nomina dei revisori dei conti per gli anni 2012-2015 e temi caldi,come la mancata richiesta di Spoltore al patto di stabilità verticale, la misura che permette ai Comuni di sforare ai limiti imposti dal patto.
Eletti come nuovi revisori, Gianfranco Modestini (presidente), Antonella Pettinicchio e Massimo Gasbarri. Il primo, proposto dal gruppo consigliare di opposizione “Cinque Borghi” e gli altri due dalla maggioranza.
La scelta è stata criticata dai gruppi di opposizione Pdl, Spoltore Futura, Prima Spoltore e gruppo Cinque Stelle che hanno definito le nomine come «frutto di un accordo tacito tra la maggioranza e il gruppo consiliare Grande Spoltore 5 Borghi, che ha prodotto in sostanza l’elezione dei tre revisori interamente indicati dalla maggioranza, senza alcuna considerazione dei nominativi resi pubblici dai 4 capigruppo di opposizione».
«I gruppi di minoranza», ha detto la Sborgia, «hanno criticato il responso abbandonando l’aula quando ancora dovevano essere discussi e votati punti importanti, come il riconoscimento dei debiti fuori bilancio; questo è un atteggiamento contraddittorio rispetto a quanto più volte lamentato dall’opposizione, ossia il mancato coinvolgimento politico. La consuetudine, che prevede due revisori indicati dalla maggioranza e due dall’opposizione, è stata rispettata. Non è colpa nostra se la minoranza non ha fatto una proposta unanime».
Sulla questione del patto di stabilità verticale, invece, la Sborgia ha detto: «mai più occasioni mancate; l'aver perso l'opportunità di disporre di liquidità nel breve periodo, grazie all’attivazione del patto di stabilità verticale concessa dalla Regione, è un evento che mai più dovrà ripetersi e che ci fa capire quanta importanza abbia il buon funzionamento degli ingranaggi della macchina comunale. La riorganizzazione messa in campo dal sindaco Luciano Di Lorito e dalla Giunta si concluderà a fine mese ed è un atto necessario, di cui eravamo convinti fin da prima delle elezioni».

IL SINDACO: «LA MINORANZA DICE MENZOGNE»

Il sindaco Luciano Di Lorito ed il vice sindaco Enio Rosini, sono intervenuti sulla nomina dei revisori. Il primo cittadino ha chiarito che la nomina è avvenuta nel rispetto delle regole. La minoranza sapeva bene, secondo Di Lorito, che l’elenco regionale da cui estrarre i nomi dei revisori non c’è ancora. Dunque il Comune non ha voluto di proposito violare le nuove norme sulla designazione dei revisori.

Di Lorito ha poi spiegato che la proroga de collegio dei revisori è scaduta il 23 agosto e dunque c’era bisogno di nominare nuovi membri che potessero dare il loro parere sul bilancio.

«La minoranza ha avuto la possibilità di proporre un membro», ha precisato Di Lorito, «se al loro interno i gruppi consiliari non hanno trovato un accordo su un nominativo unico ciò non può andare a discapito della maggioranza e dell’interesse della collettività, che per noi è l’obiettivo supremo. La democrazia a Spoltore non è affatto alla deriva, semmai alla deriva sta andando parte dell’opposizione, che tra una falsità e l’altra comincia a naufragare».