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«25 mln dalla Regione ai Comuni ma Spoltore non fa domanda»

La Regione ha permesso ai Comuni di “sforare” al patto di stabilità

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«25 mln dalla Regione ai Comuni ma Spoltore non fa domanda»
SPOLTORE. Il Comune di Spoltore non ha ottenuto lo sblocco dei limiti imposti al patto di stabilità.

Così Edoardo Diligenti, del gruppo consiliare “Spoltore Futura-Rialzati Abruzzo”, critica l’amministrazione comunale Di Lorito per non aver fatto richiesta alla Regione.
La Giunta regionale ha approvato, infatti, con delibera numero 558 del 10 settembre, l'attivazione del patto di stabilità verticale (per una cifra pari a 25.624.000 euro) che permette ai Comuni di sforare i limiti imposti dal patto.
Il provvedimento consentirà ai Comuni di far fronte ai crediti verso i fornitori e di pagare le imprese che hanno effettuato lavori per suo conto.
Sono in totale 40 i Comuni con più di cinquemila abitanti interessati che hanno presentato la richiesta alla Regione. Tra queste, ricorda Diligenti, «ci sono Alba Adriatica che potrà spendere circa 2 milioni di euro; Bucchianico che ha ottenuto 600 mila euro; Manoppello 3 milioni circa; Montesilvano, 6 milioni; Pescara, 19 milioni circa; Pianella, 3 milioni circa. Ma non figura Spoltore».
«Per l’ennesima volta Spoltore non c’è», è stato il commento di Diligenti, «l’assenza è gravissima. Abbiamo perso l’opportunità di disporre di liquidità nel breve periodo con le quali si potevano soddisfare parte dei pagamenti rimasti in sospeso e con le quali si poteva dare una bella boccata di ossigeno alle famiglie e alle imprese. Ci apprestiamo a votare debiti fuori bilancio per i ritardi nei pagamenti e la Giunta, nonché l’assessore al bilancio Rosini, si prendono il lusso di sprecare questa opportunità. Un lusso che di questi tempi non è concesso. Tale dimenticanza è un atto di irresponsabilità non tollerabile. Le tasse in aumento e le continue perdite di chance. Tutto ciò è una follia amministrativa, senza contare la crisi e la forte crisi di liquidità per le imprese. E’ giusto che i cittadini sappiano e vengano a conoscenza di queste mancanze e di queste negligenze amministrative ed è giusto che si venga a conoscenza delle irresponsabilità amministrative di questa maggioranza».
Diligenti ha infine ricordato come «questa occasione mancata» si sommi ad un’altra; il Comune di Spoltore è tra gli Enti che non hanno fatto domanda per ottenere i contributi regionali a favore del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.
 
«IL CONSIGLIERE DILIGENTI SI INFORMI PRIMA DI DENUNCIARE»
L’assessore Edilizia Scolastica e Pubblica Istruzione del Comune di Spoltore, Massimo di Felice replica piccato alle critiche del consigliere Edoardo Diligenti. L’assessore accusa Diligenti «di essere poco informato» sui motivi che hanno impedito al Comune di fare domanda per ottenere i contributi regionali a favore del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia. E precisa, in un passaggio non del tutto chiaro, «che noi come amministrazione non potevamo accedere ai fondi per gli asili nido perché, come dovrebbe sapere il consigliere Diligenti, il Comune purtroppo non ha asili di questo tipo per quanto concerne asili privati alla data del 2 luglio ( data di accesso ai finanziamenti) non avevano presentato domanda per ottenere l' accreditamento in una condizione imprescindibile, nonostante siano stati sollecitati dai responsabili dei servizi sociali, no come sventolato ai 4 venti, anche sulla stampa dal Consigliere Diligenti che inviterei ad informarsi presso gli uffici competenti del Comune e presso l’assessore prima di gridare allo scandalo, disinformando l’opinione pubblica quando l’unico scandalo che c’è è la disinformazione e l’approssimazione del consigliere Diligenti».

In sostanza l'assessore spiega che il comune di Spoltore non poteva avere finanziamenti sia perchè non vi sono asili pubblici e sia perchè quelli privati non hanno fatto domanda pur essendo stati sollecitati dai servizi comunali.