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Rimborsi neve, la Regione punta ai fondi Fas destinati già ad altro

Il consigliere Gino Milani (Api) solleva dubbi

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Rimborsi neve, la Regione punta ai fondi Fas destinati già ad altro
L’AQUILA. Mettere mano ai fondi Fas per ristorare quei Comuni vittime delle nevicate eccezionali.

Una soluzione,tutto sommato accettabile, se non fosse per il fatto che parte di quei fondi sono già stati già destinati. A sollevare il problema è il consigliere regionale dell’Api Gino Milani.
Il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione che impegna il presidente della Giunta a chiedere al Governo di rimodulare i Fondi Fas 2000-2006 e, qualora insufficienti, anche quelli 2007-2013, per rimborsare le spese sostenute da molte amministrazioni comunali per l’eccezionale nevicata del febbraio scorso (in seguito a quegli eventi, molti Comuni si sono visti costretti ad anticipare, di tasca propria, tutto il necessario per far fronte all’emergenza).

La Giunta regionale ha però già rimodulato i fondi Fas 2007-2013, con le delibere n. 481 del 24 luglio e n. 500 del 3 agosto 2012, decidendo di destinare 12 milioni di euro per i campionati mondiali di sci juniores svoltisi a febbraio, a Roccaraso, ed individuando la Comunità Montana Alto Sangro quale soggetto attuatore delle singole iniziative.
In particolare, si legge nella delibera del 24 luglio della Regione, «dei 12 milioni destinati ai campionati mondiali di sci, 1,7 milioni di euro sono destinati per iniziative infrastrutturali come forniture inerenti l’evento sportivo, accantonamenti per imprevisti, servizi e spese per gare d’appalto. I restanti 10,2 milioni di euro, invece riguardano i lavori di valorizzazione del comprensorio Alto Sangro, l’ infrastrutturazione e sistemazione delle piste di Roccaraso e Rivisondoli, l’adeguamento del Palasport di Castel di Sangro e del Pala ghiaccio di Roccaraso».

«Anche se tale somma risulta ancora inutilizzata»,ha precisato Milano, «essa è stata comunque impegnata dalla Comunità Alto Sangro. Non è giusto sottrarre risorse così importanti per la rivitalizzazione di un comprensorio con forti difficoltà e disagi, com’è l’Alto Sangro, per compensare le spese, seppure straordinarie e imprevedibili, di altri territori abruzzesi. Inoltre l’improvvisa eterogenesi dei fini del finanziamento Fas, auspicata dalla risoluzione consiliare, non appare in sintonia con la natura e gli scopi delle linee di intervento programmate dalla Regione, non essendovi riferimento alcuno agli effetti delle intemperie atmosferiche».
La soluzione, secondo il consigliere Api, è una:occorre individuare nelle risorse residuali dei Fas 2000-2006 l’intera copertura delle spese impreviste, lasciando intatte quelle già impegnate per altre finalità.