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Lanciano, gruppi d’opposizione disertano il consiglio

La minoranza bacchetta il sindaco Pupillo

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Lanciano, gruppi d’opposizione disertano il consiglio
LANCIANO. Hanno deciso, tutti insieme, di non prendere parte alla seduta consiliare di questo pomeriggio alle ore 17.00, al Comune di Lanciano.

Così i gruppi di opposizione Pdl, Udc, il gruppo “Con Bozza sindaco”, ed “Energie nuove” hanno spiegato il perché della loro decisione.
Ne hanno abbastanza «dell’inesperienza e della incapacità di dialogo, di confronto e di mediazione della maggioranza; del mancato rispetto dei patti concordati e degli accordi presi; dei puerili ritornelli tesi ad addossare sempre e comunque problemi e responsabilità alla precedente amministrazione».

ENTE FIERA
Uno dei motivi per cui i gruppi ce l’hanno con la maggioranza Pupillo, riguarda l’Ente Fiera Lanciano.«In un Consiglio comunale sull’Ente Fiera», raccontano i gruppi, «Pupillo e la sua maggioranza hanno assunto l’impegno di erogare un contributo comunale a fronte della presentazione del piano di rilancio e ristrutturazione dell’Ente. Tale impegno è stato formalizzato in bilancio, fanno sapere i gruppi, ma mai erogato».

LE MOZIONI IGNORATE
Ci sono poi, una serie di mozioni, presentate ad agosto dall’opposizione ed ignorate nell’ordine del giorno della seduta di consiglio odierna.
Si tratta delle 4 mozioni dei gruppi civici “Con Bozza Sindaco” ed “Energie Nuove”, presentate il 31 agosto, tese a reperire risorse per 100.000 euro di cui 20.000 euro da destinare alla Protezione Civile; 50.000 euro per garantire maggiori sussidi e borse di studio agli studenti più meritevoli di famiglie meno abbienti; 30.000 euro per rispondere in modo più consistente ai fabbisogni emergenti di situazioni di povertà.

SANITA’
L’opposizione, poi, punta l’indice contro il sindaco accusandolo «di incapacità di comunicazione e mediazione».
«Con una semplice richiesta di appuntamento», hanno sottolineato i gruppi, «il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale ha incontrato il manager della Asl Francesco Zavattaro che si è reso disponibile a fornire tutte le spiegazioni in merito al Piano di rientro sanitario e alle conseguenze per Lanciano. Quello che manca a Pupillo e ai suoi è proprio questa capacità di dialogo e confronto, dimostrata non soltanto rispetto alla Asl, ma anche rispetto alla Sasi (il problema della carenza idrica che ha creato disagi e disservizi a migliaia di cittadini quest’estate), alla Regione (ancora la questione della sanità e molte altre) e altri enti e istituzioni».

STADIO E SALA CONSILIARE
Anche rispetto alla questione della convenzione tra Comune e Virtus, per l’adeguamento dello stadio Biondi, l’esecutivo Pupillo ha preferito non coinvolgere l’opposizione, hanno sottolineato i gruppi, «che legittimamente può e anzi deve contribuire alle decisioni per il buon governo cittadino. Non c’è stata alcuna disponibilità a dialogare, per ricevere un contributo in termini di idee, impegno e concretezza che forse bene avrebbe fatto alla stessa maggioranza».
Così come i gruppi si sono sentiti esclusi dalla decisione improvvisa di intitolare la sala consigliare. «Decisione questa, giunta improvvisamente ed assunta dalla sola maggioranza senza sentire l’esigenza di un confronto sereno e costruttivo con le altre forze politiche e soprattutto con la città».

RIORDINO PROVINCE
Sulla dibattuta questione del riordino delle Province si è assistito, ha detto l’opposizione, «in queste settimane, a prese di posizione individuali, talune pregevoli ed altre contraddittorie. Quello che manca è un atteggiamento maturato e ponderato, orientato sul concreto, quindi alla rimodulazione dei servizi e delle infrastrutture, mentre ci si preoccupa dei confini e dei campanilismi tra grandi città e loro territori».