CARICHE E CONFLITTI

Incompatibilità, ricostruzione e "il caso Pizzoli": manifesto della minoranza

Il consigliere Francesco Luciani ritorna sulla vicenda dell’assessore Giovannino Anastasio

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Incompatibilità, ricostruzione e "il caso Pizzoli": manifesto della minoranza
PIZZOLI. Ha partecipato alla ricostruzione nelle vesti di responsabile dell’ufficio Ricostruzioni e Sisma.

 E’ un assessore. Ed oggi, secondo il consigliere di minoranza, Francesco Luciani, sarebbe uno degli amministratori pubblici soggetti alla recente legge 134/2012 sull’incompatibilità.
Si tratta dell’assessore di Pizzoli, Giovannino Anastasio, al centro di polemiche per alcuni lavori riguardanti il campo sportivo di Pizzoli. La minoranza ha chiesto le sue dimissioni ai sensi della nuova legge.

LA VICENDA
L’assessore Giovannino Anastasio ha lavorato per l’ufficio tecnico del Comune occupandosi delle pratiche del terremoto sotto l’attuale Giunta D’Andrea. Ed è stato nominato responsabile del procedimento per i lavori di recupero del campo sportivo di Pizzoli, ottenendo un compenso di 4.602,07 euro. Cifra che seppure scritta chiaramente nella delibera di Giunta numero 140 del 13 dicembre, lui dice di non aver mai intascato. I dubbi di incompatibilità sono stati sollevati dalla minoranza, in particolare dal consigliere Francesco Luciani. Può un assessore essere nominato dalla Giunta di cui fa parte responsabile di procedimento per lavori nel Comune che amministra e ricevere pure un compenso? Anche la Prefettura de L’Aquila è stata chiamata ad indagare sulla vicenda. Poco dopo Anastasio si è dimesso dall’ufficio Sisma «per motivi personali».

LA LEGGE
Oggi, secondo Luciani, per Anastasio si porrebbe un’altra questione: quella dell’incompatibilità tra le due cariche (come amministratore e responsabile dell’ufficio sisma).
«La minoranza», ha detto Luciani, «chiede formalmente al Comune di Pizzoli di voler sollecitare l’ingegnere Giovannino Anastasio a esercitare la relativa opzione entro i 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 134/12, trovandosi in evidenti e innegabili condizioni di incompatibilità. Perchè il presidente del Consiglio del Comune di Pizzoli, Massimiliano Angelucci, che è sicuramente al corrente della legge 134/12 ancora non ha ancora effettuato comunicazioni ai consiglieri comunali? Non dovrebbe essere sempre aggiornato sulle leggi riguardanti i consiglieri comunali e garantire la loro applicazione? Come mai non ha preso alcun provvedimento nei confronti dei consiglieri che si trovano in palese condizione di incompatibilità?».
C’è da ricordare che la legge numero 134/2012 dice che «coloro che rivestono cariche elettive e politiche sia regionali, sia provinciali che comunali, e che hanno preso parte alla ricostruzione dovranno decidere entro 90 giorni quale posizione mantenere al fine di evitare di porre in essere attività che vadano contro la suddetta legge».
E dunque Giovannino potrebbe non trovarsi più nella posizione di incompatibilità essendosi già dimesso dalla carica che ricopriva nell’ufficio Sisma e Ricostruzione.
m.b.