CALAMITA' AMMINISTRATIVE

«Ritardi rimborsi neve, i Comuni non sono i veri responsabili»

Il sindaco di Sant’Eufemia a Maiella si spiega con i suoi concittadini

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«Ritardi rimborsi neve, i Comuni non sono i veri responsabili»
SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Scrive per i suoi concittadini. Per quelli che lo hanno votato ed eletto. E che fanno riferimento a lui, nel bene e nel male.

Francesco Crivelli sindaco di Sant’Eufemia a Maiella piccolo borgo abruzzese torna a parlare del problema dei mancati rimborsi spese, da parte del Governo, legati alle nevicate dello scorso febbraio. E lo fa in attesa dell’ inverno, ormai alle porte, e dei disagi che potrebbero ripresentarsi.
E mette le cose in chiaro: «i Comuni hanno anticipato di tasca propria le spese per far fronte all’emergenza, hanno pagato le ditte per la fornitura di mezzi, si sono esposti ma non hanno colpa. Ad oggi da parte della politica sovra comunale (inclusa la Regione) non è pervenuta alcuna risposta. Voglio che i cittadini sappiano con chiarezza dove si annidano le responsabilità del proprio disagio».
Il problema è quello dei mancati rimborsi dal Governo agli Enti locali (Province e Comuni) che per far fronte alle terribili nevicate dello scorso febbraio hanno fatto ricorso a fondi propri. Questi Enti, oggi, si trovano a far fronte al pagamento delle ditte per le prestazioni rese dal personale e dai relativi mezzi sgombraneve, e a debiti per l’acquisto del materiale, come il sale.
Il primo cittadino di Sant’Eufemia ha raccontato delle richieste di chiarimenti rimaste senza risposta, degli incontri ufficiali organizzati dall’assessorato alla Protezione Civile della Regione Abruzzo (senza seguito), dell’incontro organizzato dall’assessore Gianfranco Giuliante a Pescara, durante il quale, dice Crivelli, «ho richiesto personalmente, come fatto già in precedenza in forma scritta, che venisse verbalizzato l’impegno della Regione a risolvere il problema e soprattutto che tale impegno fosse stato comunicato ufficialmente ai sindaci in modo tale da poter avere un minimo di giustificazione per l’adozione di variazioni di bilancio finalizzate a coprire almeno in parte le spese sostenute. Fino ad oggi, con l’inverno alle porte, nessuna risposta è pervenuta».
Poi prende piede un’amara riflessione: «il silenzio delle istituzioni probabilmente si basa sulla consapevolezza che in realtà non saranno loro a dover rispondere direttamente alle richieste di aiuto dei cittadini ed a provare quella intollerante sensazione di impotenza particolarmente fastidiosa specie per chi si è candidato solo per servire il suo Comune».
Durante i giorni di neve, ricorda il primo cittadino, sembrava che gli organi centrali stessero lavorando in tempo reale per garantire costantemente dei margini di copertura finanziaria per le spese che comunque venivano informalmente autorizzate insieme alle riassicurazioni di copertura.
Probabilmente si è trattato della classica illusione che precede la delusione.