AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

Silvi, consiglieri di minoranza vogliono sfiduciare il sindaco

La mozione verrà presentata nella seduta di consiglio dell’11 settembre

Marirosa Barbieri

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Gaetano Vallescura

Gaetano Vallescura

SILVI. Una mozione di sfiducia pronta per la seduta straordinaria di consiglio dell’11 settembre.

I consiglieri comunali di opposizione Carlo Tieri, Giovanni Rocchio, Enzo D’Isidoro, Maria Grazia Marinelli, Giuseppe Gentile, Monica Di Marco, Fioravante Costantini, Anna Paola Mazzone, Gianni Di Febo e Sergio Adonide intendono sfiduciare il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura, accusato «di gravi inadempienze amministrative e di non aver mantenuto fede alle promesse elettorali».


LE INADEMPIENZE
Ecco quali sono le inadempienze per cui, secondo i consiglieri, sono necessarie le dimissioni del primo cittadino. Gli uffici comunali non riescono a dare risposte ai bisogni elementari dei cittadini, lamentano i consiglieri, la maggior parte delle opere pubbliche iniziate non vengono finite per incapacità amministrative e gestionali (come il villaggio del Fanciullo, la loggia di Silvi paese, il centro di formazione per disabili) o, quando completate, non sono comunque utilizzabili dalla collettività (come il ponte sul Concio o il nuovo polo scolastico).
Stessa situazione per i progetti di riqualificazione urbanistica (quali il piano particolareggiato del centro storico e il piano per la zona artigianale) che giacciono incompiuti negli uffici. Sono state poi annullate iniziative quali Arti e Mestieri, Premio Silvi Città si Mogol, Pianacce’n Fest, Rock Wine & Blues, Rock Fest, Alici nel Paese delle Meraviglie. Ed il comune di Silvi non ha partecipato ai progetti legati ai fondi europei.
«La situazione finanziaria del comune è al collasso», rincarano i consiglieri, «per le perdite causate da tanti carrozzoni (i più dispendiosi sono il Consorzio Piomba-Fino e il Considan) e per la gestione fallimentare della società in-house Silvi Servizi, la cui liquidazione ha portato al blocco di servizi essenziali e alla disoccupazione dei lavoratori. L’aumento delle tasse locali (Imu, Tarsu, addizionali) ha ridotto poi i cittadini allo stremo senza migliorare la situazione economica dell’Ente. E la situazione potrebbe peggiorare se si deciderà di spostare la sede della farmacia comunale, come previsto dal bilancio 2012».


LE PROMESSE NON MANTENUTE
A peggiorare il quadro, fanno presente i consiglieri, ci sono poi le promesse contenute nel programma elettorale del maggio 2009 e non mantenute.
A partire dalla mancata riqualificazione di alcune piazze di Silvi, la realizzazione di parcheggi sotterranei di parchi attrezzati con giochi per i bambini; la riqualificazione definitiva e migliorativa del palazzetto dello sport, la progettazione e realizzazione della piscina comunale, di un impianto sportivo destinato alla disciplina bocciofila e al tennis-tavolo e di un Ente manifestazioni di Silvi per i grandi eventi culturali.
E ancora, il mancato ripristino di bus-navetta durante la stagione estiva, la mancata realizzazione dell’approdo turistico, della funicolare panoramica di collegamento con Silvi Paese o scala mobile con piazzole di sosta panoramica sulla collina; della riqualificazione completa della strada lungomare di Silvi Marina con adeguata pavimentazione, illuminazione e segnaletica stradale.
Non è stato attivato, sempre secondo i consiglieri, il centro di educazione stradale sito in via Tevere. Né è stato messo in sicurezza e consolidato il centro storico. Così come non c’è stato il completamento delle rete fognaria nelle zone sprovviste o la realizzazione di un parcheggio nelle vicinanze di via Marziale.