Gestione consorzio chietino, Montanaro: «deve essere sciolto»

Il capogruppo di Casale Futuro interviene su recenti nomine e problemi vecchi

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Gestione consorzio chietino, Montanaro: «deve essere sciolto»
CASALINCONTRADA. Cambiando l’ordine dei fattori il risultato è lo stesso.

Stessa cosa vale per il consorzio rifiuti chietino, secondo Sergio Montanaro, alle prese con nuovi “fattori” (nuovi membri nel cda) ma con la situazione di sempre: bilanci fallimentari.
E’ questo il punto su cui batte il capogruppo di Casale Futuro alla luce delle recenti nomine nel cda del consorzio. Poco importa chi sia alla guida dell’ente. Volti nuovi o vecchi non fa differenza. Importa, invece,comprendere «come si possa aver votato bilanci fallimentari unitamente ai rappresentanti dei Comuni morosi e addirittura come si possa aver eletto un cda praticamente di Comuni morosi».
Il consorzio che si occupa di smaltire i rifiuti dei 20 comuni che vi partecipano da tempo non gode di ottima salute. Si calcola che abbia accumulato circa 2 milioni di debiti. Una situazione probabilmente legata all’aumento delle tariffe per il conferimento in discarica dei rifiuti. Molti Comuni si sono così trovati in difficoltà nei pagamenti e sono diventati morosi nei confronti del consorzio. Se gli Enti accumulano debiti e interessi passivi verso il Consorzio, il Consorzio alimenta debiti e interessi passivi verso il braccio operativo Consac che a sua volta è costretta a indebitarsi con le banche per sostenere i costi aziendali. Nel 2008 la discarica di Fara Filiorum Petri poi è stata chiusa ed è considerata oggi tra le discariche italiane non a norma oggetto della procedura di infrazione Ue.

Le tensioni economiche e finanziarie sia del consorzio che della partecipata Consac con circa 80 dipendenti hanno dato vita a scioperi dei lavoratori. Ultimamente il cda del consorzio è stato rinnovato. Nuovi membri del cda  sono: Adamo Carulli, ex sindaco di Roccamontepiano eletto a nuovo presidente del consorzio dopo due anni di gestione di Concetta Di Luzio (sindaco di Casalincontrada), il consigliere comunale di Francavilla al Mare, Tina Di Girolamo (con 13 voti) e l'assessore del comune di Casacanditella Katia Masciarelli (con 14).
Mauro Petrucci, ex sindaco di Ripa Teatina e assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ha criticato l’elezione dei tre membri del cda parlando «di un accordo politico per spartirsi le poltrone», sottolineando altresì il fatto che due dei membri fanno parte di Comuni morosi del consrozio.
«Nella recente assemblea», fa presente Montanaro, «i rappresentanti dei Comuni non hanno voluto accettare nessun rinvio e si sono affrettati ad approvare l’ennesimo bilancio fallimentare e a votare per il nuovo cda e basta. Non vogliono rispondere a nulla e a nessun problema pare si voglia veramente trovare soluzione con atti e fatti concreti».
Tra i progetti fallimentari dell’ente, Montanaro ricorda quello da realizzarsi sui calanchi, non approvato dagli organi competenti e che ha portato all’azione giudiziaria con pignoramento per circa €150.000,00.
L’unica soluzione oggi è lo scioglimento nel più breve tempo possibile. «Non si tenti di prolungarne la sopravvivenza», conclude Montanaro, «a discapito dei cittadini e non continuino i consorzi ad essere passerelle pre-elettorali e luoghi di costruzione di consensi basati su metodi e pratiche clientelari. Non dimentichiamo che tra circa un anno in Abruzzo si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale e non vorremmo assistere a prolungamenti di azioni deficitarie con il bene placito della politica regionale che invece dovrebbe immediatamente dare corso a quello che tante volte ha annunciato: mandarli a casa senza riciclarli».