LA POLEMICA

Consorzio Chietino e la polemica sulle nuove nomine

Carulli risponde a Petrucci: «si sfoga per non aver ottenuto la fiducia della maggioranza»

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Consorzio Chietino e la polemica sulle nuove nomine
CHIETI. E’ ancora polemica sulle nuove nomine nel cda del consorzio di rifiuti chietino.

La miccia l’ha accesa Mauro Petrucci, ex sindaco di Ripa Teatina e assessore provinciale alla Pubblica Istruzione che ha criticato l’elezione dei tre membri del cda parlando «di un accordo politico per spartirsi le poltrone».
Oggi la replica di uno delle tre neoeletti, Adamo Carulli: «sbaglia completamente il tiro l'assessore provinciale Mauro Petrucci accusando il consorzio di creare prebende per politici rimasti senza incarico».
La maggioranza dei rappresentanti del consorzio ha indicato come nuovi membri del cda Adamo Carulli, ex sindaco di Roccamontepiano eletto a nuovo presidente del consorzio dopo due anni di gestione di Concetta Di Luzio (sindaco di Casalincontrada), il consigliere comunale di Francavilla al Mare, Tina Di Girolamo (con 13 voti) e l'assessore del comune di Casacanditella Katia Masciarelli (con 14).
Nessun sindaco dunque tra i nuovi componenti cosa che ha fatto arrabbiare Petrucci che ha sottolineato il fatto che «se fra le poltrone del consorzio siedono primi cittadini, questi non ricevono alcuna indennità, perché hanno già quella da sindaci. I tre nuovi membri, invece, non hanno incarichi amministrativi nei Comuni del consorzio, dunque l'indennità spetta loro di diritto».


Così come, secondo Petrucci fra i tre designati ci sono i rappresentanti di due Comuni di Francavilla al Mare e Casacanditella «che sono tra i più morosi nei confronti del consorzio e che hanno contribuito, specie la città costiera, ad esaurire la capienza della discarica di Fara Filiorum Petri».
Per il neoeletto presidente Carulli, le accuse di Petrucci sono errate.
«Ho sempre orgogliosamente vissuto del mio lavoro», chiarisce, «anche quando, da sindaco fino a pochi mesi fa, percepivo una indennità che non superava i 900 euro mensili. Forse Petrucci si sfoga per non aver ottenuto la fiducia della maggioranza dei Comuni».
Poi la proposta: «poiché secondo lo statuto è l'assemblea a fissare l'indennità da riconoscere ai membri del cda invito Mauro Petrucci a fare una proposta in tal senso, se delegato dal suo sindaco a partecipare alla prossima assise: indichi chiaramente quale sia la somma che non può essere considerata come uno stipendio o uno spreco ed io sarò felice di appoggiare la sua idea e farla approvare dall'assemblea».
E l’auspicio a trattare delle questioni importanti: «fin da ieri ci siamo messi al lavoro incontrando il dirigente in Regione Abruzzo e partecipando all'incontro pubblico sull'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti a Casacanditella e questa mattina al tavolo per la gestione post discarica di Fara Filiorum Petri. Le polemiche non ci interessano».