TRASPARENZA

Popoli, il centrosinistra dice no a pubblicazione patrimoni degli amministratori

Una decisione contestata ed in controtendenza

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Popoli, il centrosinistra dice no a pubblicazione patrimoni degli amministratori
POPOLI. Una proposta: rendere trasparenti le voci redditi, rendite finanziari e patrimoni degli amministratori. Una risposta monosillabica: no.

E’ quanto accaduto a Popoli, come racconta Giovanni Natale del comitato “Trasparenza e Legalità”. Nella seduta di consiglio del 3 luglio scorso la maggioranza che sostiene il sindaco Concezio Galli (Pd) ha votato contro l'istituzione dell’Apen, (Anagrafe pubblica degli eletti e nominati), proposta da “Progetto Comune”. L’anagrafe avrebbe permesso la pubblicazione di redditi e patrimoni degli amministratori. Un rinforzo a quelle misure di trasparenza spesso snobbate dalle pubbliche amministrazioni.
«La Giunta rossa ha scritto invece una pagina nero». Il commento di Natale che ha descritto gli umori della seduta in questione.
« Sel, con il suo consigliere Diamante voleva parlare di ben altro, come se l'ordine del giorno di un Consiglio Comunale fosse una quisquilia. Il Pd si é esibito in giochi di prestigio, pregiudizi, rancori, accuse personali dando l'idea piú di una riunione condominiale che di Consiglio Comunale
Ed il "Comitato Trasparenza e Legalità" si è difeso dall’ accusa di aver proposto il tema a favore dei cittadini e da due anni, disturbando i manovratori».

Secondo Natale, infine, «ora i cittadini di Popoli sanno con delibera alla mano chi sono le forze conservatrici popolesi».
Già da tempo il comitato “Legalità e Trasparenza” si batte per il rispetto della trasparenza e delle regole nella realtà politica locale. Ultimamente ha contestato il mancato rispetto da parte del Pd del suo codice etico che prevede tra la rinuncia da parte dei membri del partito ad assumere incarichi o decisioni che abbiano incidenza sul proprio patrimonio o su quello del nucleo familiare, la rinuncia ad assumere incarichi se a causa di impegni in fondazioni, associazioni con scopo di lucro possa esserci conflitto di interessi e l’immancabile trasparenza nei finanziamenti delle campagne elettorali (sempre accompagnate da rendiconti) e di tutte le attività riguardanti il partito.