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Imu Pescara, accordo raggiunto ma si pensa a nuova riduzione

Fli: «vittoria per i cittadini»

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Imu Pescara, accordo raggiunto ma si pensa a nuova riduzione
PESCARA. Aliquota Imu al 4 per mille per le abitazioni principali. Aliquota al 3 per mille per le abitazioni principali gravate da un mutuo, con la riduzione di un punto rispetto a quanto previsto dal Governo; 7,6 per mille per le abitazioni concesse in locazione, o cedute in comodato d’uso gratuito a parenti. Non solo: revisione, entro il prossimo 30 settembre, delle aliquote per favorire un’ulteriore riduzione sino a una somma minima di 2milioni 700mila euro.

Sono questi i termini dell’accordo sulla delibera del Regolamento Imu proposto ieri dalla maggioranza di governo e accolta dalla minoranza.
L’emendamento che racchiudeva l’accordo è stato approvato con 31 voti a favore, e lunedì sarà approvata in modo definitivo la delibera. «Abbiamo raccolto la sfida lanciata dalla minoranza», ha spiegato Lorenzo Sospiri (Pdl) «e, fatti salvi i capitoli sensibili del bilancio inerenti le spese correnti e gli equilibri, siamo riusciti a fare anche meglio di quanto richiesto».
Ma se ci sarà anche un extragettito, e fatta salva la tutela dei livelli di assistenza, si lavorerà per l’ulteriore abbassamento delle aliquote.

L’ACCORDO
In sostanza l’accordo recita che entro e non oltre il 30 settembre 2012 il Consiglio comunale obbligatoriamente delibera la riduzione di alcune delle aliquote: l’aliquota ordinaria sull’abitazione principale; l’aliquota ordinaria su immobili diversi dall’abitazione principale; l’aliquota ridotta per immobili diversi dall’abitazione principale, ossia unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, assegnate ai soci che li adibiscono ad abitazione principale e di quelle degli Ater-Iacp regolarmente detenute.
Se entro il 30 settembre dovessero essere reperiti fondi di entrata frutto dell’eventuale extragettito Imu competenza 2012, extragettito calcolato sull’attuale previsione di 34milioni 800mila euro, il Consiglio comunale utilizza parte di detto extragettito fino alla concorrenza di ulteriori 300mila euro per abbattere ulteriormente le aliquote, fatti salvi i limiti minimi previsti dalla legge.
Qualora, inoltre, l’importo di detto gettito dovesse superare i 300mila euro, il 10 per cento di detto extragettito verrà destinato alla riduzione dell’aliquota ordinaria tipologia abitazione principale per i nuclei familiari con presenza di persone portatrici di handicap con invalidità al 100 per cento, con riconoscimento di pensione di invalidità’.

LE ALIQUOTE RIDETERMINATE
Rideterminate anche le aliquote ossia: 4 per mille per unità immobiliari adibite ad abitazione principale, o assimilate ad abitazione principale e pertinenze dell’abitazione principale; 3 per mille per le Unità Immobiliari adibite ad abitazione principale gravate da mutuo ipotecario; 10,6 per mille per tutte le unità immobiliari non assoggettate ad aliquota ridotta e per le aree edificabili; 7,6 per mille per le unità immobiliari concesse in locazione a canone concordato e per le unità immobiliari a uso abitativo e relative pertinenze, quest’ultime nella misura massima di una (C2, C6 o C7) per immobile, concesse in comodato d’uso gratuito dal proprietario ai propri parenti in linea retta di 1° grado (genitore-figlio, e figlio-genitore); 8,6 per mille per le Unità immobiliari strumentali censite nelle categorie C/1, C/2 e C/3 non produttive di reddito fondiario e utilizzate esclusivamente per l’esercizio di attività d’impresa e per le Unità immobiliari classificate in categoria A/10 destinate all’espletamento di attività professionale, esclusivamente in forma individuale, a condizione che il proprietario dell’immobile abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nel Comune di Pescara; 6,8 per mille per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, assegnate ai soci che li adibiscono ad abitazione principale, e di quelle degli Ater-Iacp regolarmente assegnate; infine 2 per mille per i fabbricati rurali a uso strumentale, come stalle, depositi e attrezzi.

FLI: «VINTA BATTAGLIA»
«Una battaglia, quella condotta da Fli», ha sottolineato il capogruppo in consiglio comunale Massimiliano Pignoli, il quale nell’assise civica aveva presentato circa duecento emendamenti, «di cui beneficeranno concretamente i cittadini. Abbiamo costretto la maggioranza», ha aggiunto Pignoli, «a reperire delle risorse da destinare all’abbattimento di questa odiosa tassa, introdotta dal governo Berlusconi, del quale il governo Monti è stato costretto ad anticiparne gli effetti».