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Lettomanoppello, approvato bilancio di previsione tra contestazioni e aumento Irpef

La minoranza boccia tutto

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Lettomanoppello, approvato bilancio di previsione tra contestazioni e aumento Irpef
LETTOMANOPPELLO. Un’approvazione di bilancio di previsione davvero concitata, a Lettomanoppello. Stando a quanto descrive il consigliere di minoranza di Libera Scelta, Mario Di Mascio, alla seduta consiliare del 27 giugno scorso la minoranza ha votato contro i punti all’ordine del giorno.

Primo capitolo affrontato riguarda la questione Imu. La maggioranza ha proposto le aliquote base previste dalla legge per la prima rata (0.4 prima casa e 0.76 seconda casa). Ma la delibera di Giunta riguardante l’Imu è stata contestata dalla minoranza perché lascerebbe la porta aperta ad eventuali aumenti legati ad esigenze di cassa.
E’ stata bocciata dalla maggioranza la proposta della minoranza di eliminare l’imposta sulla prima casa e ridurre quella sulla seconda casa, applicando l’articolo 13 della legge che istituisce l’Imu e che permette ai Comuni di aumentare le detrazioni fino all’azzeramento totale dell’imposta ( sulla prima casa).
Scontri anche sull’addizionale Irpef che la maggioranza ha proposto di portare dallo 0.58% allo 0.78% per recuperare 35.000,00 euro ai fini del bilancio, sempre secondo quanto riferisce Libera Scelta. I consiglieri di minoranza Mario Di Mascio, Alessandro Toppi, Sante Di Biase, Donato Di Renzo e Franco Castellucci, hanno proposto, inoltre, di ritirare l’aumento dell’addizionale, recuperando il mancato introito previsto con tagli alla spesa. Libera Scelta ha anche chiesto di votare la proposta di rinuncia al gettone di presenza per i consiglieri ed il dimezzamento dell’indennità di carica per sindaco, assessori e presidente del consiglio. Ma l’idea non ha riscosso successo.
E ancora, sul tavolo delle discussioni non è mancato l’ elenco degli immobili comunali con la stima del loro valore ai fini di una futura vendita. Il consigliere di Libera Scelta si è astenuto dal voto, facendo notare che da tempo si cerca di vendere il mattatoio comunale senza alcun successo.
Polemiche anche sulla possibile rivalutazione della fabbrica di imbottigliamento di acqua «di cui non resta», dice il gruppo, «solo che una sottospecie di eco-mostro mentre il proprietario ha dichiarato fallimento e si è eclissato».
Levata di scudi della minoranza anche sul bilancio di previsione che, secondo Libera Scelta, reggendosi su Imu, addizionale Irpef e sulla rinegoziazione dei mutui, «risulta inaccettabile».