TASSE E POLITICA

Il sindaco di Ripa Teatina: «la pressione fiscale si può sostenere»

Il primo cittadino ha replicato alle accuse del consigliere di minoranza

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Ignazio Rucci

Ignazio Rucci

RIPA TEATINA. Ieri le accuse del gruppo di minoranza. Oggi le precisazioni del sindaco.

Al Comune di Ripa Teatina si parla di tasse, indennità e stipendi. Il consigliere di minoranza Andrea Patriarca ha sollevato dubbi sulla pressione fiscale (aumento dell’Imu sulla prima casa, tassa sulla raccolta rifiuti e sui servizi di mensa e colonia marina) e sugli stipendi degli amministratori, a suo dire «troppo onerosi per le tasche di tutti».
Il sindaco Ignazio Rucci ha rispedito le accuse al mittente. Per prima cosa, ha chiarito che il Comune ha dovuto fare i conti con i taglio di risorse da parte del Governo. Ciò si è tradotto in un saldo negativo di 100.000 euro. E tutte le imposte, dunque, sono state un mezzo per fare cassa e garantire alla cittadinanza i servizi essenziali.
Per quanto riguarda l’Imu sulla prima casa, il sindaco ha precisato che le aliquote non sono definitive, dal momento che l’Ente può rimodularle entro settembre. Ad ogni modo sono sempre inferiori rispetto alle aliquote della vecchia Ici pari al 5,75 per mille per le abitazioni principali,ed al 6,50 per mille per tutte le altre. Dimostrazione, questa, secondo Rucci «che la manovra è stata orientata alla tutela delle fasce di popolazione più deboli della popolazione, considerato che l’aliquota Imu sulle abitazioni principali è stata ridotta al 5,60 per mille».
Non bisogna scordare, ha rammentato il sindaco, le detrazioni fiscali (200 euro) previste per famiglie con figli conviventi di età inferiore a 26 anni.
Altre misure sono state adottate in Comune anche per favorire gli anziani ricoverati permanentemente in casa di cura i cui immobili sono stati assimilati alle abitazioni principali, e per gli immobili concessi in uso gratuito a familiari in linea retta per i quali è stata stabilita l’aliquota di favore dello 0,76.
L’aumento di tariffa della raccolta rifiuti (contestata da Patriarca), «è stata necessaria in seguito alla chiusura della discarica di Fara filiorum Petri che ha fatto lievitare il costo del servizio da euro 499.000 del 2011 a euro 530.000 del 2012».

Il sindaco ha poi respinto la critica del consigliere sul presunto incremento delle tariffe dei servizi a colonie e mense visto che l’amministrazione comunale ha provveduto al solo recupero dell’inflazione, con arrotondamento degli importi risultanti; così come non sarebbe vero il presunto incremento dei costi di gestione del cimitero comunale affidato a terzi visto che l’amministrazione comunale ha stanziato, per il nuovo appalto, le stesse somme precedentemente riconosciute ai dipendenti comunali (che prima si occupavano del servizio).
«Sono false e diffamatorie» per Rucci, «le affermazioni sulla presunta decisione di imporre un’aliquota ordinaria più bassa per seconde case e terreni edificabili per preservare gli amministratori comunali dai pagamenti».
Il sindaco poi ha assicurato che le ex insegnanti della scuola materna comunale assunte come dipendenti comunali non riceveranno alcun aumento di stipendio.
«Le indennità», ha concluso Rucci, «sono state oggetto di delibera deliberazione della Giunta Comunale, e non hanno subito incremento rispetto al passato: la misura delle indennità applicata è quella di legge, ridotta del 10% pur non sussistendo alcun obbligo di legge al riguardo e questo con la precisa volontà di non gravare il bilancio comunale di ulteriori passività. La sommatoria delle spese per i tre assessori è inferiore a quella della vecchia Giunta Comunale, mentre l’indennità per il capo dell’amministrazione corrisponde a quella in godimento al vecchio sindaco e dallo stesso percepita fino all’assunzione della carica di assessore provinciale».