TASSE E POLITICA

Imu Pescara, ancora nessuna decisione. Salta l’accordo con la minoranza

Se ne riparlerà mercoledì

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1824

Imu Pescara, ancora nessuna decisione. Salta l’accordo con la minoranza
PESCARA. Si è chiuso con un nulla di fatto il tentativo di accordo proposto dalla coalizione di maggioranza di centrodestra alla minoranza per giungere all’approvazione della delibera sull’Imu.

E senza accordo l’ostruzionismo dell’opposizione va avanti, senza votazione.
«Troppo alte ed evidentemente strumentali le richieste dell’opposizione», protesta Armando Foschi, capogruppo del Pdl. «Ci vogliono costringere non a tagliare le aliquote Imu, ma piuttosto a congelare 6 milioni di euro, o in alternativa 4 milioni di euro in bilancio».
E questo per la maggioranza equivale a tentare di bloccare l’attività amministrativa. La seduta è stata aperta alle 10 e, dopo la pausa pranzo, ripresa alle 15.30 per concludersi alle 20.30 con la bocciatura di un emendamento del Pd e l’aggiornamento a mercoledì prossimo alle ore 9.
«Il centrosinistra», si sfoga Foschi, «fa finta di cercare un accordo, ma poi, una volta in riunione, tira la corda facendo proposte assurde, inaccettabili e insostenibili per le casse comunali».

E lo hanno ribadito anche gli uffici tecnici, ossia il dirigente della Ragioneria Giovanni D’Acquino e il dirigente del Settore Tributi Marco Scorrano.
Ieri è stato riportato al Tavolo una nuova proposta di accordo, ossia di fissare in delibera che si approva il Regolamento Imu così come proposto dalla Giunta comunale e successivamente emendato con l’impegno di procedere a settembre 2012 alla verifica delle aliquote sulla base delle entrate effettive rapportate a quelle attualmente stimate e con l’ulteriore impegno, in caso di maggiore gettito, di proporre al Consiglio una rimodulazione delle aliquote tendenzialmente in riduzione.
«Abbiamo proposto alla minoranza di individuare insieme la somma da fissare nell’accordo. E qui si è scatenata la ridda delle proposte assurde», continua Foschi, «dai 6 milioni di euro con disponibilità a ridurre la cifra a 4 milioni di euro da congelare subito nel bilancio, con l’obiettivo chiaro di paralizzare ogni capacità di spesa, ossia di investimento, sulla città. Che si traduce nel blocco di opere, cantieri e interventi di qualunque genere sul territorio, una proposta che evidentemente il centro-destra non può accettare, ma che soprattutto non possono accettare gli uffici tecnici».
Dopo aver bocciato un emendamento del Pd, alle 20.30 la seduta del Consiglio è stata interrotta e il Consiglio si è aggiornato a mercoledì 27 giugno, alle ore 9. Intanto la seduta del pomeriggio si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Manuele Braj, il giovane carabiniere di 30 anni ucciso da un’esplosione stamane in Afghanistan.