LA PROPOSTA

Reddito minimo per le fasce più povere : è la ‘Salva deboli’

In arrivo la proposta di legge da Tocco da Casauria

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Reddito minimo per le fasce più povere : è la ‘Salva deboli’
TOCCO DA CASAURIA. Dopo il decreto ‘Salva Italia’ arriva la proposta di legge ‘Salva deboli’ a firma del gruppo consiliare “Primavera toccolana” di Tocco Da Casauria.

Il gruppo politico presenterà, oggi, in Consiglio, la proposta di legge sull’istituzione del reddito minimo garantito per i cittadini e le famiglie disoccupate ed in balia di tasse e balzelli di varia natura (non ultima l’Imu).
La misura costituirebbe una boccata di ossigeno, dunque, per alcuni ma soprattutto un sostegno in periodo di crisi.
La proposta, già sostenuta dai comuni di Castiglione a Casauria e Lettomanoppello, dovrà ora  trovare il consenso della Regione che, approvando il progetto  recepirà la risoluzione adottata il 20 ottobre 2010 dal Parlamento europeo (sull’introduzione di sistemi di reddito minimo in tutti gli Stati membri dell’Unione) e s’impegnerà a predisporre una proposta di legge alle Camere, sull’introduzione del reddito minimo garantito.
E lo scopo dell’iniziativa è molto chiaro: rendere liberi i cittadini, offrendo loro una maggiore equità e  solidarietà sociale per gettare le basi di una vera democrazia. Così hanno spiegato Vittorio Tarquinio e Riziero Zaccagnini del gruppo consiliare “Primavera toccolana” che vestono i panni «di un’opposizione propositiva e costruttiva».
«Libertà di poter scegliere senza il timore di conseguenze sul piano sociale e politico», hanno detto,  «libertà dalla necessità della raccomandazione per un posto di lavoro (sempre più precario), libertà dai ricatti e dalla corruzione, libertà dalle clientele. Libertà da chi fa leva sulla povertà per soggiogare tantissima gente».
La parola ora passa al Consiglio comunale.
m.b.