POLITICA

L’Aquila, guerra in casa Udc. Consigliere non eletto fa ricorso. Partito non approva

Pasqualone: «non ne sapevamo niente»

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Al centro Morena Pasqualone

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L’AQUILA. Il candidato consigliere comunale Alessandro Piccinini ha impugnato al Tar l’elezione del consigliere comunale Piero Di Piero, primo degli eletti dell’Udc.

Una decisione maturata sulla base di una legge regionale del 1982 a seguito del terremoto dell’Irpinia secondo la quale sarebbe incompatibile il ruolo di amministratore comunale con quello di progettista della ricostruzione, come nel caso dell'architetto Di Piero. Nel ricorso Piccinini sostiene che in questo modo si verrebbe a creare «una situazione di conflitto di interessi in cui il controllore è anche controllato».
Anche perché, sottolinea il ricorrente, in futuro il Comune dell’Aquila «dovrà provvedere a elaborare, emendare e approvare i piani di ricostruzioni che rappresentano presupposto normativo ineludibile per la ricostruzione post-sisma».
E questo accadrà in Consiglio dove è seduto Di Piero.
La pronuncia del giudice potrebbe sciogliere definitivamente i dubbi che molti si sono posti sulle situazioni di incompatibilità emerse con il sisma del 2009, visto che sono numerosi i casi di componenti delle giunte e dei consigli comunali che esercitano anche la professione privata.
«Quella legge è superata», contesta Morena Pasqualone, segretario provinciale Udc L’Aquila, «e comunque è valida solo per la regione Campania».
L’Udc era all’oscuro di questa azione e, spiega Pasqualone, «non la condivide».

«Il nostro partito, prima della sottoscrizione della candidatura dell’attuale capogruppo in Consiglio comunale aveva sottoposto la questione al suo ufficio legale», spiega il segretario provinciale, «il quale aveva rilevato come l’unico riferimento normativo pertinente al caso in questione fosse il comma 3 dell’art. 7 d.lgs 267/2000 Tuel non rilevando, pertanto, alcuna incompatibilità».
E la coordinatrice fa notare che in altre realtà colpite da eventi sismici, quali ad esempio l’Umbria, sono presenti in quasi tutti i Consigli comunali ingegneri, architetti e geometri, «che rappresentano un valore aggiunto nella gestione delle peculiari problematiche inerenti la ricostruzione, sottolineano dal partito».
L’Udc, «in ossequio al principio della sovranità popolare, stabilito dall’art. 1 della nostra Costituzione, è profondamente rispettosa della volontà degli elettori e ritiene che, soprattutto in un momento così grave dove regnano confusione ed incertezza, avere tecnici preparati in Consiglio comunale, come l’architetto Piero Di Piero ed anche il professor Pierluigi Properzi, cui chiaramente si potrebbe estendere la questione di incompatibilità) sia una risorsa. Anzi, utilizzando le parole espresse recentemente dal sindaco Massimo Cialente in riferimento proprio ad un illustre tecnico in consiglio comunale: “il loro sapere, il loro know how, le loro conoscenze e il loro prestigio non vanno persi, sarebbe da matti”».